ISSN: 2014-0894

Archive - 2011

Data

dicembre 21st

Convivenza di formati: a ciascuno il suo

Jordi Prats
Universitat Politècnica de Catalunya
Iniciativa Digital Politécnica
 

Li, Chan, Felicia Poe, and Michele Potter, et. al. UC Libraries Academic e-Book Usage Survey. Oakland, CA: University of California Libraries, May 2011. At: http://www.cdlib.org/services/uxdesign/docs/2011/academic_ebook_usage_survey.pdf [Consulta: 19/12/2011].

Sebbene la presenza dei libri digitali nelle biblioteche universitarie non costituisca un feneomeno tanto recente come si possa pensare (REBIUN), è comunque certo che la penetrazione che ha ottenuto nelle proprie collezioni è stata più lenta che per altri formati digitali, elemento questo che ha causato un certo ritardo nel poder disporre di studi che ne analizzino l'accesso e l'uso. In questo contesto si inquadra lo studio che ogig presentiamo. 

Il documento contiene i riusltati di un'inchiesta fatta tra gli utenti delle biblioteche dell'Università della California (con più di 2500 risposte), sull'uso della collezione di circa 20000 titoli di libri digitali di Springer, pluridisciplinari ma con una presenza maggioritaria nell'ambito delle scienze rispetto le materie umanistiche.

dicembre 14th

Strategia di Europeana per i prossimi anni

Eugènia Serra
Coordinazione generale
Biblioteca di Catalugna
 

Europeana (2011). Strategic plan: 2011-2015. 23 p. <http://pro.europeana.eu/c/document_library/get_file?uuid=c4f19464-7504-44db-ac1e-3ddb78c922d7&groupId=10602>. [Consultado: 16/11/2011].
Europeana (2011). Business plan 2011. 17 p. <http://pro.europeana.eu/c/document_library/get_file?uuid=06a23e5f-e0d2-46c4-8d3a-c0add5c20321&groupId=10602>. [Consultado: 16/11/2011].

Europeana ha presentato quest'anno 2011 il piano strategico per il prossimo quinquennio ed il piano aziendale 2011, documenti che specificano la strategia, gli elementi chiave e gli indicatori che valutano la propria azione. Entrambi i documenti sono in linea con le raccomandazioni formulate dal comitato di esperti nella sua relazione “il nuovo Rinascimento”, trattato in questo blog.

dicembre 2nd

La road map digitale: opportunità e sfide per l'industria editoriale

José Antonio Cordón García
Università di Salamanca
Grupo E-Lectra: Edición, Lectura Electrónica, Transferencia y Recuperación Automatizada de la Información

 

Celaya, Javier; Rodeja i Gibert, Teia (2011). Indústria editorial 2.0: tendències, oportunitats i reptes davant la digitalització del llibre. Barcelona: Generalitat de Catalunya, Departament d’Empresa i Ocupació. (Les diagnosis de l'Observatori de Prospectiva Industrial; 8). 80 p. ISBN 978-84-393-8766-4. Disponible també en línia a: <http://www20.gencat.cat/docs/empresaiocupacio/19%20-%20Industria%20i%20Seguretat%20Industrial/Documents/Arxius/08_EDITORIALDIGITAL.pdf>. [Consulta: 02/12/2011].

L'industria editoriale è uno dei settori produttivi più importanti in Spagna. Non invano occupa la quarta posizione per importanza globale in produzione e fatturazione. Negli ultimi tre anni il settore che sta guadagnando maggior importanza è quello dei contenuti digitali, che secondo l'ultimo rapporto dell'Observatorio Nacional de las Telecomunicaciones y de la Sociedad de la Información, presentato al Forum FICOD il 23 novembre 2011, hanno superato in importanza l'analogico. I dati mostrano un settore in cui le cifre crescono in modo esponenziale e la cui crescita, per ora, è costante. Con riferimento agli e-book, rispetto i 12514 ISBN concessi nel 2009, nel 2010 gli stessi ammontano a 18.500, prodotti da case editrici di piccole e medie dimensioni che raggruppano il 60% del mercato e con un significativo 8,2 % relativo all'auto-publishing che aumenta di quasi il 30% rispetto all'anno 2009.

novembre 30th

BUCLE: un passo avanti nel concetto di catalogo collettivo


Marina Salse Rovira
Dipartimento di Biblioteconomia e Documentazione
Università di Barcellona
 

BUCLE: Consorcio de Bibliotecas Universitarias de Castilla y León. Burgos: BUCLE. <http://www.ubu.es/bucle/es>. [Consulta: 22/11/2011].

BUCLE (LOOP in inglese, ndt) è un acronimo per le Biblioteche dell'Università di Castilla y Leon, un consorzio bibliotecario che esiste dal 2002, e che riunisce le biblioteche delle Università di León, Valladolid, Salamanca e Burgos al fine di condividere le loro risorse bibliografiche e i servizi della biblioteca. Fin qui BUCLE è solo un altro consorzion che riunisce le biblioteche universitarie da tutta Spagna. Ciò che attrae, dal punto di vista del nostro blog, l’attenzione è il tipo di iniziativa che hanno intrapresa per creare il propio catalogo.

Le biblioteche membri di BUCKE hanno optato per generare il proprio Catalogo collettivo da WorldCat locale dell'OCLC, un'iniziativa che, pur essendo pioniera in Spagna e in Europa, si sta diffondendo abbastanza e ha come leaders vari cataloghi collettivi e locali già funzionanti negli USA.

novembre 23rd

Un passo avanti nella capacità di dimostrazione

 
Dídac Martínez
Direttore dell'Area di Servizi Universitari
Università Politecnica Catalogna
 

Borrego, Á. (2011). Impacte de la inversió en biblioteques sobre l'activitat de recerca a les universitats: Informe realitzat per encàrrec del CBUC. Consorci de Biblioteques Universitàries de Catalunya. <http://www.recercat.net/handle/2072/151828>. [Consulta: 22/11/2011].

Ci troviamo di fronte ad una relazione commissionata dal CBUC ad Ángel Borrego assolutamente opportuna rispetto l’attuale crisi economica, caldamente consigliata da leggere soprattutto da parte di quei professionisti bibliotecari che s’incaricano della direzione e gestione delle biblioteche.

Il rapporto si costituisce di 10 brevi riassunti di dieci relazioni, articoli e libri che trattano, da diverse propspettive, l’influenza dell’impatto diretto delle biblioteche sull’evoluzione delle proprie istituzioni.

Da sempre come bibliotecari abbiamo elaborato informative principalmente basate su dati statistici che comprovino le mansioni interne o l’utilizzo dei servizi bibliotecari. Questi dati ci hanno permesso di “mostrare” all’università ció che facciamo: il numero di prestiti di libri che una biblioteca fa, i libri che abbiamo comprato e catalogato in un mese, il numero di persone che son entrate a studiare in un dato trimestre, quanti articoli di riviste digitali si sono scaricati i ricercatori in un anno, che budget abbiamo, eccetera. Siamo davvero esperti e pionieri nel preparare rapporti basati su cifre quantitative sull’evoluzione della biblioteca, e ciò dobbiamo continuare a farlo, peraltro dobbiamo fare un passo avanti.


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