ISSN: 2014-0894

Archive - Ott 2011

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ottobre 26th

Nuovi insegmantenti dagli studi sull’utilizzo delle collezioni

Ramón Abad
Biblioteca
Università di Zaragoza
 

OhioLINK Collection Building Task Force, Julia Gammon and Edward T. O'Neill. 2011. OhioLINK–OCLC Collection and Circulation Analysis Project 2011. Dublin, Ohio: OCLC Research. http://www.oclc.org/research/publications/library/2011/2011-06r.htm.

Nel 2006 negli Stati Uniti, il consorzio delle biblioteche universitarie dello Stato dell'Ohio (OhioLINK) , in collaborazione con il centro ricerche OCLC, ha iniziato quello che è sicuramente il più grande studio mai condotto utilizzando fondi di collezioni. I primi risultati sono appena stati pubblicati a settembre 2011, dall’ OCLC, nel documento intitolato Progetto OhioLINK- OCLC: Analisi della collezione e del tipo di circolazione. 

Viene subito in mente, e nell’analisi infatti si cita, il famoso studio dell'Università di Pittsburgh sull'uso delle collezioni fatte negli anni '70, nel quale fu trovata la nota regola del 80/20 applicata all'utilizzo del collezioni (il 20% della collezione usato dall’80% degli utenti). Pure inevitabile è il riferimento ad un’altro famoso progetto, Conspectus, nato a metà degli anni '80 e che, in modo disomogeneo, è stato protratto negli anni ‘90, soprattutto nelle biblioteche universitarie nel nordest degli Stati Uniti nella celebre rete WLN (Network delle Biblioteche Occidentali), e che resiste oggi quale strumento di valutazione dei fondi associati al WorldCat (OCLC Conspectus).

ottobre 19th

Come fare affinché le risorse digitali create con denaro pubblico ottengano il massimo d’efficacia

Lluís Anglada
Consorzio di Biblioteche Universitarie di Catalogna


“A guide to real value from the internet: Producing, promoting and developing content most effectively” (2011). En: Maximising Online Resource Effectiveness (MORE). April 2011. The Higher Education Funding Council for England (HEFCE); JISC. 15 p. <http://www.jisc.ac.uk/media/documents/themes/content/sca/SCAMOREGuide.pdf>. [Consulta: 12/10/2011].
“A checklist for value from the internet: Producing, promoting and developing content most effectively” (2011). En: Maximising Online Resource Effectiveness (MORE). April 2011. The Higher Education Funding Council for England (HEFCE); JISC. 2 p. <http://www.jisc.ac.uk/media/documents/themes/content/sca/SCAMOREChecklist.pdf>. [Consulta: 12/10/2011].
“Reports from the field: Experiences from those ‘at the coalface’” (2011). En: Maximising Online Resource Effectiveness (MORE). Version 1.1, April 2011. The Higher Education Funding Council for England (HEFCE); JISC. 34 p. <http://www.jisc.ac.uk/media/documents/themes/content/sca/SCAMOREFieldReports.pdf>. [Consulta: 12/10/2011].

Negli anni ’80 c’è stata la necessità di sviluppare reti di comunicazione col fine di ottimizzare tutto il potenziale dei computers. I governi di diverse nazioni hanno creato molte organizzazioni (talvolta delle fondazioni) per estendere la rete sul territorio nazionale. Son cosí nate, e si sono sviluppate, RedIris in Spagna, Cyclades in Francia o JANET nel Regno Unito. L’evoluzione delle cose è differente da un paese all’altro in funzione anche di come le persone e le orgranizzazioni sapranno gestirle. Fu cosí che JANET riuscí sin dall’inizio ad ospitare attività correlate all’informazione (e non sono all’informatica).

Il buon svluppo di JANET comportó la creazione del Joint Information Systems Committee (JISC), organizzazione che oggigiorno nemmeno piú si cura di far apparire il proprio nome completo sulla propria pagina web e che parte dalla visione secondo cui “la gestione della tecnologia e dell’informazione deve essere il cuore della ricerca e dell’educazione”. Il JISC finanzia 121 progetti. I progetti sono raggruppati in 18 programmi tra i quali ci sono per esempio accessibilità, biblioteche digitali, depositi, iteroperabilità, ambienti d’insegnamento...


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