ISSN: 2014-0894
Archive - Gen 2012
gennaio 25th
Europeana nella fase Danubio
Corpo Volontari Archivisti, Bibliotecari ed Archeologi
Direttore di Progetti della Fondazione Ignacio Larramendi
Ruth Bloomberg, Makx Dekkers, Stefan Gradmann, Mats Lindquist, Carlo Meghini, Julie Verleyen (2010). Functional specification for the Europeana Danube release. Europeana Think Culture. <http://version1.europeana.eu/c/document_library/get_file?uuid=42fdf604-8bd7-4fe4-8d3e-36cce6fcad65&groupId=10602> [Consulta: 25/01/2012]
Non è necessario insistere sul fatto che un progetto come Europeana sia ormai completamente integrato nell’Agenda Digitale Europea (Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 26 agosto 2010). Quest’agenda è stato già oggetto di una recensione di successo su BID fatta da Ernest Abadal. Sebbene sia stata implementata solo nella seconda metà del 2010, l'Agenda Digitale venne preparata durante la presidenza spagnola nella prima metà di quello stesso anno. Una delle caratteristiche fondamentali del progetto Europeana è che dispone di un modello dati specifico, l’Europeana Data Model (EDM). Grazie a questo modello ed alle specificazioni funzionali (30 agosto 2010) il 1 ° maggio 2011 è stata lanciata la cosiddetta fase del Danubio, in cui ci troviamo attualmente.
gennaio 18th
Accesso alla ricerca di qualità: spada di Damocle e chiave di successo futuro per PMI e microaziende
Professoressa Asociata Dipartimento di Biblioteconomia e Documentazione
Houghton, John; Swan, Alma; Brown, Sheridan (2011). Access to Research and Technical Information in Denmark: Report to The Danish Agency for Science, Technology and Innovation (FI) and Denmark's Electronic Research Library (DEFF). Abril, 2011. København: Forsknings- og Innovationsstyrelsen. 65 p. ISBN: 978-87-923-7287-1. <http://www.fi.dk/publikationer/2011/adgang-til-forskningsresultater-og-teknisk-information-i-danmark/adgang-til-forskningsresultater-og-teknisk-information-i-danmark-access-to-research-and-technical-information-in-denmark.pdf>. [Consulta: 02-01-2012].
Le piccole e medie imprese (PMI), insieme alle microimprese, sono la tipologia d’imprese tra le più rappresentate nelle economie della conoscenza e sviluppano un ruolo chiave d'innovazione. Per questa ragione, determinare il livello d’accesso e l'uso delle informazioni tecniche derivanti dalla ricerca, identificare le difficoltà e gli ostacoli, così come quantificare i costi, i benefici ed il valore assegnato, è essenziale per la vitalità dei processi innovativi delle stesse PMI. Questo è l'obiettivo della relazione danese, Access to Research and Technical Information in Denmark elaborato dalla Danish Agency for Science, Technology and Innovation e dalla Denmark’s Electronic Research Library. La ricerca è stata condotta utilizzando questionari brevi online somministrati ad un centinaio di aziende e realizzando venti interviste in profondità a ricercatori professionisti o amministratori d’imprese innovative di recente costituzione, spesso collegate ad incubatori ed a imprese collaboratrici dell'amministrazione pubblica.
gennaio 11th
Identità e sopravvivenza del professionale dell'informazione: un pò di luce
Gómez Hernández, José Antonio; Hernández Sánchez, Hilario; Merlo Vega, José Antonio. Prospectiva de una profesión en constante evolución [en línia]: estudio Fesabid sobre los profesionales de la información. Madrid: Fesabid, 2011. 130 p. Disponible també en paper (ISBN 978-84-930335-9-0). <http://www.slideshare.net/fesabid/estudio-fesabid-prospectiva-de-una-profesin-en-constante-evolucin>. [Consulta: 3 gen. 2012].

Informazioni su supporti fisici e tangibili: consolidati tipi di oggetti informativi, azioni che possono essere fatte su questi stessi oggetti, conoscenze e le competenze necessarie per farle, luoghi specifici in cui si possano svolgere, utenti destinatari delle azioni e degli oggetti, delimitati e definiti dal proprio spazio e dai tipi di oggetti. Questi sono gli elementi fondamentali che formavano l'universo della professione di bibliotecario, archivista o documentalista, ambiti distinti sulla base degli stessi elementi citati.
L'informazione digitale, Internet, il Web, reti sociali, dispositivi mobile, tipologie di documenti inclassificabili, nuove conoscenze e competenze necessarie ed irraggiungibili, l'accesso a tutto, a tutti da ogni parte, campi d'azione e funzioni mutevoli e diversificate; semplificazione apparente della ricerca di informazioni, indicizzazione full-text, utenti sconosciuti e misti, creatori di contenuti, informatici, assistenti sociali, architetti dell'informazione, community managers, gestori della conoscenza... Questi sono solo un piccolo campione di una serie di elementi correlati alla professione oggigiorno; elementi che fomentano la scomparsa dei confini dell'universo conosciuto. Limiti che di per sé costituivano la definizione della professione.

