ISSN: 2014-0894
Archive - Maggio 2012
maggio 30th
PEER Economics Report
Università Bocconi. Centro ASK (Art, Science and Knowledge) (2011). PEER Economic Report. November 2011. Milano: Università Bocconi. Centro ASK. (PEER Reports). <http://www.peerproject.eu/fileadmin/media/reports/PEER_Economics_Report.pdf>. [Consulta: 28/05/2012]
Questo rapporto economico sull’accesso aperto s’inquadra nel progetto PEER (Publishing and the Ecology of European Research), finanziato dalla Commissione Europea all’interno del programma eContentplus. L’obiettivo principale del progetto PEER è di ricercare gli effetti della via verde per raggiungere l’accesso aperto, ossia la strategia su cui scommette per depositare sistematicamente nei depositi digitali una copia dei manoscritti risultanti dalla ricerca una volta che siano stata sottoposti a revisione e pubblicati. Tra gli effetti d’analizzare ci sono: la visibilità dell’autore, dell’articolo, della rivista e se questi si vedono influenzati da tutti i mandati che stanno apparendo. Il progetto è iniziato nel 2008 e finirà quest’anno 2012. Bisogna sottolineare che al progetto partecipano le principali editoriali che pubblicano articoli accademici, come Elsevier, Springer, Taylor & Francis, Oxford University Press, Cambridge University Press o il gruppo Nature, tra gli altri.
In questo rapporto economico pubblicato dal gruppo ASK dell’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, s’analizza principalmente il costo della pubblicazione e della diffusione degli articoli, sia attraverso una rivista sia attraverso un deposito digitale, tenendo a conto le attività incluse nel processo di pubblicazione. Rispetto altri studi realizzati precedentemente, la novità qui proposta è l’analisi del costo strutturale di ogni organizzazione. Per questa ragione si sono analizzati i costi di tutte le attività previste nel processo di pubblicazione: revisione, edizione, gestione delle sottoscrizioni, produzione fisica, distribuzione, vendite, marketing e promozione.
maggio 23rd
Le biblioteche pubbliche che ispirano: il nuovo piano strategico del Galles
Welsh Assembly Government (2012). Libraries Inspire: The strategic development framework for Welsh libraries 2012-16 http://wales.gov.uk/docs/drah/publications/111104librariesinspireen.pdf [Consulta: 16/05/2012]
Il governo del Galles ha recentemente pubblicato un documento di pianificazione strategica, con l’intenzione d'esser d’ispirazione nelle proposte, e realistico per quanto riguarda il contenuto.
Il documento “Le biblioteche ispirano” tecnicamente si applica da marzo 2012 ed avrà effetto fino al marzo 2016. Antecedente a questo piano, possiamo consultare “Biblioteche per la vita” entrato in vigore nell'anno 2008 sin al 2011 e che è già stato valutato.
maggio 16th
La NISO ha la buona abitudine a non limitarsi
Jesús Tramullas
Departamento de Ciencias de la Documentación
Universidad de Zaragoza
NISO. ERM Data Standards and Best Practices Review Steering Committee (2012). Making good on the promise of erm: a standards and best practices discussion paper. Approved for publication, 31 January 2012. Baltimore: NISO. (NISO white papers). ISBN 978-1-9357522-00-1. 51 p. <http://www.niso.org/apps/group_public/download.php/7946/Making_Good_on_the_Promise_of_ERM.pdf>. [Consulta: 15/05/2012]
La NISO ha la buona abitudine di non limitare la propria attività alla redazione e vendita di standard (a buon intenditore...). Tra le sue numerose attività, non sono per nulla banali i report preparati e pubblicati dai diversi comitati e gruppi di lavoro. Come il caso che ci occupa ora. Il NISO ERM Data Standards and Best Practices Review Steering Committee ha pubblicato lo scorso gennaio un'interessante white paper, intitolato Making Good on the Promise of ERM: A Standards and Best Practices Discussion Paper, nel quale si fa riferimento a vari aspetti relativi agli standard adottati per la gestione delle risorse elettroniche (ectronic resources management)).
Prendendo come punto di partenza gli standard stabiliti nei progetti ERMI e ERMI 2 sviluppati dalla Digital Library Federation, che si raccolsero in un modello dati e in un dizionario, gli autori svolgono un'analisi delle carenze individuate nelle norme contenute in tali progetti.
maggio 9th
BOBCATSSS 2012. Prossimo, possibile, per te
Compartia
BOBCATSSS. 20th International Conference on Information Science, Amsterdam, 23-25 January 2012
Quando si pensa a conferenze per la gestione dell’informazione verranno in mente, alla maggior parte di noi, quelle realizzate ogni anno, o ogni due anni, dalle associazioni professionali di bibliotecari e documentalisti a livello regionale, nazionale o globale. Orbene, forse non tutti i professionisti e gli studenti hanno a mente un congresso, che come questo si fa annualmente, ed uno dei suoi tratti distintivi è che venga organizzato dagli studenti d'università europee. Sono loro ad essere i responsabili d'allestire l'attrezzatura, d’elaborare il programma degli eventi e delle attività sociali, di cercare gli sponsor e i luoghi dove si svolge il congresso... Insomma, i garanti affinché ognuno sappia dove andare e soprattutto che tutto vada per il meglio. BOBCATSSS è l'acronimo delle città che venne creato nel corso del 1993: Budapest, Oslo, Barcellona, Copenaghen, Amsterdam, Tampere, Stuttgart, Szombately e Sheffild. In seguito si aggiunsero Boräs, Riga, Kahrkiv, Mosca, Tallin, Torun, Varsavia, Sofia, Ljubljana, Cracovia e Bratislava. Questo è lo spirito del BOBCATSSS, un congresso vicino, possibile, per te ed alla portata di tutti.
maggio 2nd
Politiche d'accesso aperto e di preservazione in Europa
Reme Melero
Científica Titular CSIC
Membre del grup Accés obert a la Ciència (www.accesoabierto.net)
European Comission. European Research Area (2011). National open access and preservation policies in Europe. Analysis of a questionnaire to the European Research Area Committee <http://ec.europa.eu/research/science-society/document_library/pdf_06/open-access-report-2011_en.pdf> [Consulta: 02/05/2012]
La presente relazione illustra i risultati di un’inchiesta realizzata fra gl’interlocutori dell’accesso, diffusione e conservazione, a livello nazionale, di ciascuno degli Stati membri dell'Unione europea. Nel 2009 se ne svolse una simile, infatti alcune problematiche cercano di riflettere sui progressi fatti da allora. La circolazione della conoscenza non è cosa da poco, compreso l'accesso, la diffusione, la conservazione, l'uso e il riutilizzo delle informazioni scientifiche. Gli studi dimostrano che il libero accesso porta una migliore visibilità e un maggior impatto nei risultati della ricerca e nonostante ciò la sua implementazione rimane una sfida.
La relazione fornisce una panoramica: sul come l’accesso aperto si stia sviluppando nello Spazio Europeo della Ricerca (SER); sull’appoggio fornito da un crescente numero di università, di centri di ricerca e di agenzie di finanziamento dall'Europa; poi ne risalta la crescita. Si sottolinea tuttavia che gli sforzi nazionali sono ancora frammentati e molto squilibrati fra i diversi paesi, impedendo di conseguenzaì all'Unione europea di esprimere il proprio pieno potenziale nel campo della ricerca e dell'innovazione. D'altra parte la Commissione europea si è impegnata a scommettere sul libero accesso, in accordo alle dichiarazioni fatte nel contesto del l'Agenda Digitale e dell’Innovazione.

