ISSN: 2014-0894

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settembre 26th, 2012

L’Australia studia le proprie biblioteche scolastiche e stabilisce delle strategie per massimizzarne il potenziale

Marta Roig
Bibliotecària, especialitzada en promoció de la lectura i biblioteques escolars
 

House of Representatives, Education and Employment Committee (2011). School libraries and teacher librarians in 21 century Australia. Canberra: The Parliament of the Commonwealth of Australia. XX, 155, [5] p. ISBN 978-0-642-79396-6. <http://www.aph.gov.au/Parliamentary_Business/Committees/House_of_Representatives_Committees?url=ee/schoollibraries/report/fullreport.pdf>. [Consulta: 20/09/2012].

Nel 2004 il Governo incaricò il primo studio parlamentare federale sulle biblioteche scolastiche. Quattro anni dopo, nel 2008, l’Edith Cowan University, la Scuola Australiana delle Associazioni di Biblioteche (ASLA) e l’Associazione Australiana di Biblioteche ed Informazione (ALIA) conducevano uno studio che metteva in evidenza che il 29% del totale dei centri educativi ed il 54% dei centri educativi pubblici disponevano di un budget annuo di meno di 5000 dollari per biblioteca scolastica, una cifra inferiore ai dati del 1975, secondo il Children’s Book Council of Australia (libro del Consiglio dei Bambini d’Australia - CBCA). Questa cifra ha fatto scattare l’allarme. (Una situazione, nonostante tutto, molto lontana in paragone alle biblioteche scolastiche spagnole, in cui soltanto un 15% di casi dichiarati1 dispongono di un budget superiore ai 700 euro annuali).

settembre 19th

Visualizzazioni settore scientifico sulla conservazione delle informazioni

Fernanda Peset
Universitat Politècnica de València
 

European Commission (2012) "Online Survey on Scientific Information in the Digital Age'', Survey report . Luxembourg: Publications Office of the European Union. Disponible a: http://ec.europa.eu/research/science-society/document_library/pdf_06/survey-on-scientific-information-digital-age_en.pdf

La preoccupazione dell'Unione europea per l’informazione scientifica e l’open access era evidente già nel 2006 e da questa, con una sguardo panoramico sulle discussioni che si stavano generando, già potevamo desumere i molteplici interessi in gioco, a volte contrastanti. Va notato che, nei primi momenti in cui l'accesso aperto non era ancora così diffuso, all'affrontare i temi sulla pubblicazione scientifica era più visibile la tensione tra i grandi editori scientifici e i sostenitori del modello dell'accesso aperto.

L'Europa ha sempre riservato un ruolo importante alle biblioteche accademiche. l loro incarichi classici -di conservazione e di diffusione- si sta ampliando attraverso il supporto di nuovi agenti, che sono interessati alla redditività dell'informazione scientifica quale motore economico della società della conoscenza. Tra questi vanno segnalati i nuovi parchi scientifico-universitari e le aziende spin-off. E così, il lavoro delle biblioteche è assunto come un elemento necessario per creare nuova conoscenza, e renderla redditizia trasferendola al tessuto produttivo.

settembre 12th

Piani futuri delle biblioteche pubbliche olandesi

Carme Fenoll
Cap del Servei de Biblioteques
Generalitat de Catalunya
 

Frank Huysmans; Carlien Hillebrink. The future of the Dutch public library: ten years on. The Hague: Netherlands Institute for Social Research, SCP, 2008 www.scp.nl/english/dsresource?objectid=21996&type=org [consulta 28/05/2012]


Lo scorso maggio si è tenuta in occasione della Conferenza di Barcellona del Metropolitan Sezione Biblioteche di IFLA 2012. Tra le azioni in circolazione, sono state le pratiche delle biblioteche di Rotterdam e Amsterdam. Ci chiediamo che i Paesi Bassi sono un punto di riferimento nella libreria. Studi come quello che occupiamo in modo da confermare. Questo documento è disponibile anche in forma di libro, è una diagnosi completa e roadmap per 1100 biblioteche pubbliche dei Paesi Bassi. La lettura è utile contestualizzare e vedere quali linee di lavoro si sono sviluppate nei Paesi Bassi fin dall'inizio del secolo corrente.

Lo scopo di questo studio è quello di prevedere come saranno le biblioteche pubbliche dei Paesi Bassi nel periodo 2015-2020, tenendo conto di tutte le parti interessate: le biblioteche pubbliche, il settore delle biblioteche, l'associazione professionale (VOB, Paesi Bassi Public Library Association) e autorità coinvolte.

settembre 5th

Barriere di accesso alla letteratura scientifica

Llorenç Arguimbau Vivó
Observatori de la Recerca (OR-IEC)
Institut d’Estudis Catalans
 

Research Information Network (2011). Access to scholarly content: gaps and barriers. <http://www.rin.ac.uk/node/1172>. [Consulta: 12/06/2012].


I documenti scientifici e tecnici sono fondamentali per l'attività accademica e di ricerca, di sviluppo e d'innovazione (R+S). Tuttavia, le nuove tecnologie e i modelli di business emergenti hanno trasformato l'ambiente informativo dei ricercatori e dei lavoratori della conoscenza, vale a dire tutti quelli per i quali l'attività lavorativa principale è quella di sviluppare e utilizzare la conoscenza. Alcuni cambiamenti in questo contesto hanno facilitato l'accesso alle informazioni, mentre altri lo hanno complicato. Ad esempio, l'aumento dei servizi per identificare la letteratura scientifica (Google Scholar, PubMed, Scirus, Scopus o Web of Science) facilita la localizzazione dei documenti, ma, nonostante la spinta del movimento per l'Open Access (OA), non è sempre facile accedervi. Inoltre, i ricercatori non hanno aconra percepito totalmente come i contenuti aperti possano essere riutilizzati per l'insegnamento, l'estrapolazione delle tabelle, delle figure e di altri materiali, cosí come per la collaborazione e analisi di testi.

agosto 29th

36º congresso ELAG: Libraries everywhere

Ramon Ros
Consorci de Biblioteques Universitàries de Catalunya
 

ELAG (European Library Automation Group) (2012). 36th Annual Conference ELAG. 2012 Conference Theme: 'Libraries everywhere' [2012: Palma Mallorca]. <http://www.elag2012.com/>. [Consulta: 29/08/2012 ].

L’edizione di quest’anno dell’ELAG (European Library Automation Group) si è tenuta a Palma durante il mese di maggio, questa volta organizzata dall’Università delle Isole Baleari e dal Consorzio delle Biblioteche universitarie di Catalunia. Ha visto la partecipazione di 120 rappresentanti di 27 paesi. Il tema del congresso era “libraries everywhere”, richiamando alla mente il fatto che le biblioteche, o i servizi che erogano, non sono più solo in un luogo fisico, bensì risultano dispersi in rete, da casa o nel cellulare dell’utente, arrivando sino alla nube, dove gli editori rendono disponibili le riviste scientifiche, passando per i depositi dati, i campus virtuali, ecc.

L'ELAG risulta organizzata in tre parti principali: la preconferenza, le presentazioni ed i workshops. Durante la preconferenza s’organizzano corsi “hands on”, ossia in cui il partecipante può provare (e non soltanto ascoltare) ciò che si sta spiegando. Le conferenze (quest’anno 15) sono la parte più classica e si avvalgono sempre di un ospite speciale, quest’anno Rick Luce. Infine, i workshpos sono una delle parti più importanti, giacché risultano il momento in cui gli assistenti possono intercambiare idee e esperienze su ciò che stanno facendo nella propria istituzione, quest’anno ce n’erano sette, e trattano temi come l’accesso ai dispositivi mobili, l’accesso aperto, i magazzini di dati, ecc.


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