ISSN: 2014-0894
biblioteca pública
Politiche di prestito digitale nelle biblioteche pubbliche: il caso dell'Inghilterra
William Sieghart. An Independent Review of E-Lending in Public Libraries in England (2013). London: Department for Culture, Media & Sport. Disponibile alla pagina: <https://www.gov.uk/government/publications/an-independent-review-of-e-lending-in-public-libraries-in-england?utm_source=WhatCountsEmail&utm_medium=OCLC%20Abstracts%20Test%20Group%203&utm_campaign=OCLC%20Abstracts>. [Consultato il 29 aprile 2013].
Come intervengono i paesi vicini di fronte alla sfida di progettare politiche di prestito digitale nelle biblioteche pubbliche? In questo articolo abbiamo un buon esempio applicato in Inghilterra.
Si tratta di un documento molto ben ordinato che spiega i risultati di una collaborazione intersettoriale nella redazione di suggerimenti utili al momento di iniziare un servizio di prestito digitale nelle biblioteche pubbliche.
Si parte dal problema che le case editoriali non hanno dato il via libera al prestito di e-book nelle biblioteche pubbliche, perché credono che creerebbe uno squilibrio nel settore e porterebbe a una caduta delle vendite.
Principalmente si fa riferimento alla paura presente nel settore che la facilità di accedere ai libri digitali ne renderebbe inutile l'acquistio (il "senza attrito" rispetto al prestito fisico). Lo sconcerto da parte dei settori implicati è evidente e Cristóbal Urbano lo spiega perfettamente nel suo post nel Blok de BiD1.
36º congresso ELAG: Libraries everywhere
ELAG (European Library Automation Group) (2012). 36th Annual Conference ELAG. 2012 Conference Theme: 'Libraries everywhere' [2012: Palma Mallorca]. <http://www.elag2012.com/>. [Consulta: 29/08/2012 ].
L’edizione di quest’anno dell’ELAG (European Library Automation Group) si è tenuta a Palma durante il mese di maggio, questa volta organizzata dall’Università delle Isole Baleari e dal Consorzio delle Biblioteche universitarie di Catalunia. Ha visto la partecipazione di 120 rappresentanti di 27 paesi. Il tema del congresso era “libraries everywhere”, richiamando alla mente il fatto che le biblioteche, o i servizi che erogano, non sono più solo in un luogo fisico, bensì risultano dispersi in rete, da casa o nel cellulare dell’utente, arrivando sino alla nube, dove gli editori rendono disponibili le riviste scientifiche, passando per i depositi dati, i campus virtuali, ecc.
L'ELAG risulta organizzata in tre parti principali: la preconferenza, le presentazioni ed i workshops. Durante la preconferenza s’organizzano corsi “hands on”, ossia in cui il partecipante può provare (e non soltanto ascoltare) ciò che si sta spiegando. Le conferenze (quest’anno 15) sono la parte più classica e si avvalgono sempre di un ospite speciale, quest’anno Rick Luce. Infine, i workshpos sono una delle parti più importanti, giacché risultano il momento in cui gli assistenti possono intercambiare idee e esperienze su ciò che stanno facendo nella propria istituzione, quest’anno ce n’erano sette, e trattano temi come l’accesso ai dispositivi mobili, l’accesso aperto, i magazzini di dati, ecc.
Le biblioteche pubbliche che ispirano: il nuovo piano strategico del Galles
Welsh Assembly Government (2012). Libraries Inspire: The strategic development framework for Welsh libraries 2012-16 http://wales.gov.uk/docs/drah/publications/111104librariesinspireen.pdf [Consulta: 16/05/2012]
Il governo del Galles ha recentemente pubblicato un documento di pianificazione strategica, con l’intenzione d'esser d’ispirazione nelle proposte, e realistico per quanto riguarda il contenuto.
Il documento “Le biblioteche ispirano” tecnicamente si applica da marzo 2012 ed avrà effetto fino al marzo 2016. Antecedente a questo piano, possiamo consultare “Biblioteche per la vita” entrato in vigore nell'anno 2008 sin al 2011 e che è già stato valutato.
"Buone pratiche" per le biblioteche governative statunitensi
Kaddell, Marie (2011). Best Practices for Government Libraries e-Initiatives and e-Efforts:Expanding our Horizons. Disponible a: <http://www.lexisnexis.com/tsg/gov/Best_Practices/Best_Practices_2011.pdf> LexisNexis. EUA

Questa è l'ultima edizione dell'annuario sulle buone pratiche delle biblioteche del governo americano, iniziato nel 2007. Tutti i volumi sono disponibili in Internet in accesso libero.
Sottotitolato: "iniziative e sforzi elettronici: ampliando il nostro orizzonte; include oltre 70 articoli e documenti di più di 60 autori provenienti dal governo, da tribunali e da librerie militari, cosi come da professionisti di associazioni e da consulenti del settore"
Spostare le biblioteche “sulle nuvole”
OCLC (2011). Libraries at Webscale: a discussion document. Dublin, OH: OCLC (Online Computer Library Center, Inc). 71 p. ISBN 978-1-55653-438-6. <http://www.oclc.org/ca/fr/reports/webscale/libraries-at-webscale.pdf>. [Consulta: 13/02/2012].
Quando ero piccolo, star tra le nuvole significava non avere i piedi per terra, essere un sognatore e pure essere confuso. Ma oggi i servizi di informazioni che non abbiano già pianificato di spostarsi nella nuvola (cloud) sono ancorati al passato, e non hanno una direzioni realistica.
Il rapporto, di cui presentiamo la recensione, inizia osservando che esistono diverse scale, o livelli, di presenza nella rete. Ritengo che ció che desiderano spiegare si possa capire meglio considerando le diverse fasi, sino ad oggi, d’introduzione dei pc nelle biblioteche. Un primo passo è rappresentato dall'automazione delle operazioni a livello interno. Una seconda fase, più pubblica, è ottenuta attraverso l'OPAC, ossia quando l'automazione inizia ad essere utilizzata dagli utenti. Il terzo momento, non ancora completato, si realizza quando la biblioteca fusiona i propri dati con dati provenienti da altre biblioteche per creare cataloghi e servizi in cooperativa.

