ISSN: 2014-0894

Lluís Anglada

Cosa bisosga fare per ottenere un accesso universale a tutte le pubblicazioni scientifiche che siano di qualità e sostenibili

Lluís Anglada
Consorci de Biblioteques Universitàries de Catalunya

Janet Finch (Chair) / Accessibility, sustainability, excellence: how to expand access to research publications: Report of the Working Group on Expanding Access to Published: Research Findings: Report of the Working Group on Expanding Access to Published Research Findings // 2012
http://apo.org.au/sites/default/files/Finch-Group-report-FINAL-VERSION.pdf
sintesi:
http://www.researchinfonet.org/wp-content/uploads/2012/06/Finch-Group-report-executive-summary-FINAL-VERSION.pdf

Open Access promomaterial

Parafrasando Rayuela di Julio Cortázar, possiamo dire che l'ideale dell'OA è stato portato “sulle ali della fantasia sino al bordo stesso dell'orizzonte”.

Il rapporto del comitato di esperti presieduto da Janet Finch sul come espandere l’accesso ai risultati pubblicati dalla ricerca ritiene che l’OA sia un orizzonte prossimo in cui si collocarà la comunicazione scientifica.

Nel giugno di quest’anno è stato pubblicato il Rapporto Finch e - sicuramente come Rayaula - è stato più citato che letto, e - cosí come il racconto di Cortázar - si può leggere dall’inizio alla fine o ci si può costruite un cammino personale spaziando tra i diversi capitoli. O ancora ci si può leggere il riassunto esecutivo che è incluso nella versione completa del rapporto.

Spostare le biblioteche “sulle nuvole”

Lluís Anglada
Consorzio di Biblioteche Universitarie della Catalogna
 

OCLC (2011). Libraries at Webscale: a discussion document. Dublin, OH: OCLC (Online Computer Library Center, Inc). 71 p. ISBN 978-1-55653-438-6. <http://www.oclc.org/ca/fr/reports/webscale/libraries-at-webscale.pdf>. [Consulta: 13/02/2012].

Quando ero piccolo, star tra le nuvole significava non avere i piedi per terra, essere un sognatore e pure essere confuso. Ma oggi i servizi di informazioni che non abbiano già pianificato di spostarsi nella nuvola (cloud) sono ancorati al passato, e non hanno una direzioni realistica.

Il rapporto, di cui presentiamo la recensione, inizia osservando che esistono diverse scale, o livelli, di presenza nella rete. Ritengo che ció che desiderano spiegare si possa capire meglio considerando le diverse fasi, sino ad oggi, d’introduzione dei pc nelle biblioteche. Un primo passo è rappresentato dall'automazione delle operazioni a livello interno. Una seconda fase, più pubblica, è ottenuta attraverso l'OPAC, ossia quando l'automazione inizia ad essere utilizzata dagli utenti. Il terzo momento, non ancora completato, si realizza quando la biblioteca fusiona i propri dati con dati provenienti da altre biblioteche per creare cataloghi e servizi in cooperativa.

Come fare affinché le risorse digitali create con denaro pubblico ottengano il massimo d’efficacia

Lluís Anglada
Consorzio di Biblioteche Universitarie di Catalogna


“A guide to real value from the internet: Producing, promoting and developing content most effectively” (2011). En: Maximising Online Resource Effectiveness (MORE). April 2011. The Higher Education Funding Council for England (HEFCE); JISC. 15 p. <http://www.jisc.ac.uk/media/documents/themes/content/sca/SCAMOREGuide.pdf>. [Consulta: 12/10/2011].
“A checklist for value from the internet: Producing, promoting and developing content most effectively” (2011). En: Maximising Online Resource Effectiveness (MORE). April 2011. The Higher Education Funding Council for England (HEFCE); JISC. 2 p. <http://www.jisc.ac.uk/media/documents/themes/content/sca/SCAMOREChecklist.pdf>. [Consulta: 12/10/2011].
“Reports from the field: Experiences from those ‘at the coalface’” (2011). En: Maximising Online Resource Effectiveness (MORE). Version 1.1, April 2011. The Higher Education Funding Council for England (HEFCE); JISC. 34 p. <http://www.jisc.ac.uk/media/documents/themes/content/sca/SCAMOREFieldReports.pdf>. [Consulta: 12/10/2011].

Negli anni ’80 c’è stata la necessità di sviluppare reti di comunicazione col fine di ottimizzare tutto il potenziale dei computers. I governi di diverse nazioni hanno creato molte organizzazioni (talvolta delle fondazioni) per estendere la rete sul territorio nazionale. Son cosí nate, e si sono sviluppate, RedIris in Spagna, Cyclades in Francia o JANET nel Regno Unito. L’evoluzione delle cose è differente da un paese all’altro in funzione anche di come le persone e le orgranizzazioni sapranno gestirle. Fu cosí che JANET riuscí sin dall’inizio ad ospitare attività correlate all’informazione (e non sono all’informatica).

Il buon svluppo di JANET comportó la creazione del Joint Information Systems Committee (JISC), organizzazione che oggigiorno nemmeno piú si cura di far apparire il proprio nome completo sulla propria pagina web e che parte dalla visione secondo cui “la gestione della tecnologia e dell’informazione deve essere il cuore della ricerca e dell’educazione”. Il JISC finanzia 121 progetti. I progetti sono raggruppati in 18 programmi tra i quali ci sono per esempio accessibilità, biblioteche digitali, depositi, iteroperabilità, ambienti d’insegnamento...

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