ISSN: 2014-0894
Decalogo d'insegnamenti chiave
University Leadership Council. Redefining the Academic Library Managing the Migration to Digital Information Services, The Advisory Board Company. Washington, DC, 2011. <http://www.educationadvisoryboard.com/pdf/23634-EAB-Redefining-the-Academic-Library.pdf>[Consulta: 28.03.2012]
Sicuramente tutti ricordiamo l’articolo pubblicato meno di due anni fa, 2010 top ten trends in academic libraries: A review of the current literature (http://crln.acrl.org/content/71/6/286.full); o le presentazioni magistrali di Lorcan Dempsey al Congresso di LIBER 2011, a Barcellona, o nella XiX Assemblea di REBIUN, nel noviembre dello stesso anno, sempre a Barcellona, sul futuro delle biblioteche di fronte il nuovo contesto digitale e tecnologico (http://www.doc6.es/media/pdfs/presentaciones/2011-presentacion-lorcan-dempsey-rebiun.pdf).
Recentemente, nel 2011, la University Leadership Council, dipendente dalla Advisory Board Company (http://www.advisory.com), ha pubblicato uno studio intitolato Redefining the Academic Library: Managing the Migration to Digital Information Services (Ridefinizione della biblioteca universitaria: gestione della migrazione ai servizi di informazione digitale, http://www.educationadvisoryboard.com/pdf/23634-EAB-Redefining-the-Academic-Library.pdf), un nuovo documento che è già considerato, dai suoi stessi diffusori iniziali, come “seminale”, ossia, che si spera che abbia grande impatto nel mondo professionale.
Come per i documenti citati inicialmente, si identifica una serie di elementi o aspetti in cui si manifesta la crisi della biblioteca universitaria così come la conosciamo attualmente, e le si raffrontano a delle alternative, che si illustrano con esempi, tutti presi da casi reali.
Se le affermazioni ed i contenuti del rapporto, senza intenzione di toglier loro importanza, possono richiamare ad un certo “dejá vue”, ma non per questo sminuiscono il valore del documento, nel quale risulta curiosa la forma di presentazione, del preambolo in cui si sintetizza, con la formula di “insegnamenti” , ciò che si raccoglie nello studio, e che può bastare al lettore che non necessiti di argomentazioni concrete su cui basare le affermazioni che si presentano.
Questi insegnamenti chiave si raggruppano nella maniera seguente:
- Trasformazioni nell’ambito dell’informazione
1. Perdita progressiva dell’importanza della dimensione della collezione
2. La misurazione tradizionale sulla biblioteca non è in grado di valutare l’apporto che questa da all’istituzione accademica
3. I costi crecenti delle riviste fanno necessaria la ricerca di maggiori possibilità di crescita e di costi più contenuti
4. Ci sono alternative realizzabili per le biblioteche, che sfruttino le più ampie possibilità della crescita e della riduzione di costi
5. La domanda di servizi tradizionali delle biblioteche va scemando
6. Le nuove richieste degli utenti influenzano i budgets e la cultura organizzativa della biblioteca
2. Sfruttamento delle collezioni digitali
1. Il passaggio al libro digitale è ad un punto critico
2. Le collezioni digitali su grande scala promettono un accesso esteso ed a costi ridotti
3. I limiti tecnologici non sembra vadano a rallentare la transizione digitale
4. Le restrizioni d’accesso ed i diritti d’autore continuano a rappresentare i maggiori ostacoli all’accesso
5. I modelli di acquisizione orientati all’utente permettono il modelo “just in time”
3. Ridisegno del modelo di pubblicazione accademica
1. La gestione centralizzata degli acquisti è essenziale per ottenere risparmi dei consorzi bibliotecari
2. I sistema di pagamento per articolo stanno crescendo come alternativa al bigdeal
3. La pressione dell’accesso aperto cambierà i modelli di pubblicazione
4. Molte instituzioni incentiveranno e forniranno intrastrutture per l’accesso aperto
4. Ridefinizione dello spazio bibliotecario
1. Le collezioni stampate sono estese, care e poco usate
2. I nuovi sistema virtuali di ricerca (discoverytools)forniscono alternative alle ricerche fortuite (serendipity)
3. Sfruttamento dei dati sull’uso, accesso elettronico ed esemplari locali per priorizzare le collezioni local
4. Attenuare l’opposizione alla redistribuzione di risorse attraverso la regolarizzazione e sistematizzazione dell’epurazione.
5. Evitare duplicati innecessari attraverso l’archiviazione e piani d’acquisto cooperativi
6. Riorganizzare lo spazio bibliotecario per appoggiare l’apprendimento collaborativo
5. Ridistribuzione del personale bibliotecario
1. La catalogazione termina di essere un’attività locale
2. I servizi di reference organizzati a livelli liberano tempo dei bibliotecari
3. L’eccesso di fonti di citazione corrisponde ad una diminuzione nella domanda
4. Le unità di tecnología dell’informazione e della biblioteca, integrate con successo, si sostengono attraverso la conoscenza esperta e nuovi obbiettivi congruenti
5. Gli studenti necessitano di formazione in competenze informazionali oltre quelle di un corso basico generale
6. Bibliotecari e servizi integrati offrono consulenza online a studenti e professori
7. Gli standards di gestione dati esigono nuove infrastrutture dell’informazione
8. Specialisti d’area forniscono conoscenza esperta e flessibilità
9. La collaborazione tra editori apporta nuova vita alle collezioni speciali
In seguito questi enunciati si ripetono in forma di domanda in un questionario in cui, secondo gli autori, le risposte affermative ad ognuna delle sezioni, risparmierebbe la lettura del rapporto corrispondente a quel capitolo. Per quanto riguarda i capitoli sono redatti con grande chiarezza, con uno stile molto grafico –ricorda un powerpoint- e l’uso di esempi e riferimenti, in generale, ben s’adatta al mondo bibliotecario. Un documento pensato per un’ampia diffusione, combinando un formato che integra la propia utilità pratica con una esposizione chiara, concisa e divertente.

