ISSN: 2014-0894
Sul come le biblioteche pubbliche "mettono in rete" comunità e cittadini: chi dà di più a meno?
Hoffman, Judy [et al.]. "Public library funding & technology access study 2010-2011". American libraries magazine: Digital supplement. Summer 2011. 102 p. <http://viewer.zmags.com/publication/857ea9fd#/857ea9fd/1>. [Consultato: 09/02/2012].
Il rapporto "Libraries Connect Communities: Public Library Funding & Technology Access Study 2010-2011” valuta l'accesso del pubblico ai computer, ad Internet e ai servizi Internet delle biblioteche pubbliche negli Stati Uniti d'America oltre all'impatto dei cambiamenti in termini di connettività, sviluppo delle tecnologie e sostenibilità del finanziamento alle biblioteche. La relazione si basa sullo studio più completo fino ad oggi fatto sulla connettività Internet nelle biblioteche pubbliche iniziato nel 1994 da John Carlo Bertot e Charles R. McClure. I risultati del rapporto, co-diretto dalla American Library Association (ALA) e dal Information Policy and Access Center (IPAC) presso l'Università del Maryland e finanziata dalla Bill & Melinda Gates Foundation, sono pubblicati come supplemento della rivista American Library Association di giugno 2011.
Questo studio fornisce informazioni che possono aiutare i manager ed il personale della biblioteca ed i responsabili delle risorse tecnologiche delle comunità nazionale. I dati sono interessanti anche per i policies makers, i produttori delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e delle comunità servite dalle biblioteche pubbliche, a livello locale, regionale o statale. Può anche servire come base per future ricerche, dato che si spiega in dettaglio tanto la metodologia utilizzata nello studio, così come si riportano i questionari e le domande contenute in esso.
In generale i risultati più importanti del rapporto sono che praticamente tutte le librerie americane pubbliche (99%) forniscono gratuitamente l'accesso del pubblico ai computer ed a Internet. Oltre il 64% delle biblioteche sono l'unica fonte di accesso a Internet gratuito nelle proprie comunità. L’86% delle biblioteche pubbliche offrono la connessione Wi-Fi. Più dell'87% offre formazione informatica, Internet e altre risorse quali compiti o strumenti di ricerca del lavoro. La proliferazione di libri elettronici è una pietra miliare per le biblioteche pubbliche, giacché il 67% di queste offre accesso ai libri elettronici, con un incremento del 30% rispetto il 2007. D'altra parte, la maggior parte delle biblioteche (60%) hanno visto i propri budget ridotti rispetto l’anno fiscale 2010, il 20% in più rispetto al 2009 e il 16% di diminuzione delle ore di funzionamento biblioteca, che si traduce in una perdita di orari di apertura in oltre 2.600 filiali.
Ognuno di questi aspetti è discusso in modo particolare e con riferimento ai diversi stati americani. Per ciascuno di essi si offrono le percentuali e si fa un confronto tra gli anni 2010-2011 e con periodi precedenti, mostrando come ogni volta si tenti di offrire più servizi a più utenti con meno ore di apertura, meno spazio e meno soldi, aspetto cui si dedica una parte significativa dello studio, indicando l'evoluzione del finanziamento della biblioteca, sia privata che pubblica..
Alcuni dei dati più rilevanti, rispetto l’importanza delle biblioteche pubbliche come fondamentali punti di accesso della comunità alle tecnologie e all'accesso ad Internet sono i seguenti:
- - I computer accessibili al pubblico. Le biblioteche riportato una media di 16,0 computer ad accesso pubblico, rispetto al 14,2 del numero di computer ad accesso pubblico nel 2009-2010 e 11,0 nel 2008-2009.
- - Connettività a banda larga. Aumentare la velocità di connessione, con il 60,3% delle librerie con più di 1,5 Mbps di velocità di collegamento, rispetto al 51,8% nel 2009-2010 e 44,5% nel 2008-2009. Quasi il 25% (24,9%) segnala una velocità di connessione di 10 Mbps o più.
- - Wireless (Wi-Fi). Vi è un aumento nella fornitura di accesso Wi-Fi a Internet, dato che 85,7% delle biblioteche pubbliche offrono accesso wireless a Internet, rispetto al 82,2% nel 2009-2010 e 76,4% nel 2008-2009.
- - Base dati, e-book e l'accesso a contenuti, o altre risorse, per svolgere i compiti. Le biblioteche offrono accesso ad una serie di risorse digitali, compresi database concessi in licenza (99, 8% rispetto al 95,0 nel 2009-2010 e 89,6 nel 2008-2009), risorse per i compiti ( 87,0%, con un calo dal 88,2% nel 2009-2010, ma è maggiore di 79,6% nel 2008-2009), contenuti audio come podcast ed audiolibri (82,8% , più o meno come il 82,5% per il periodo 2009-2010, ben al di sopra del 72,9% nel 2008-2009); servizi di reference digitale aumentati, passando al 76,9% dal 72,3% 2009-2010 e dal 62,4% del 2008-2009), il numero di e-book pari al 67,2% dal 65,9% nel 2009-2010 e nel 2008-2009 di 55,4%), ed il 60,1% delle biblioteche usano i social network (es. blog, Flixter e libri).
- - Supporto all'occupazione. Il 90,1% delle biblioteche offrono l'accesso a database e altre risorse di ricerca di lavoro per l'occupazione (rispetto al 88,2% nel 2009-2010), ed il 71,9% di biblioteche riportata di aver fornito agli utenti aiuto nel completamento delle domande di lavoro online (rispetto al 67,1% nel 2009-2010). Inoltre, il 74,5% delle biblioteche ha riferito che fornisce risorse software per aiutare gli utenti a scrivere un curriculum e/o altri materiali (rispetto al 68,9% nel 2009-2010).
- - E-government o governo elettronico. L'80,7% delle biblioteche ha riferito fornire assistenza agli utenti che richiedono l'accesso all’e-government (rispetto al 78,7% nel 2009-2010), e il 67,8% delle biblioteche ha riferito che parte del personale assiste gli utenti a compilare moduli amministrativi (rispetto al 63,3% nel 2009-2010). Quasi tutte le biblioteche pubbliche - 89,7% - fornisce assistenza alla popolazione su come accedere e utilizzare i siti web d’e-government (rispetto al 88,8% nel 2009-2010).
Permettetemi di sottolineare come influiscono gli ultimi due elementi precedenti, in materia di sostegno all'occupazione e all'accesso ai servizi governativi elettronici nelle biblioteche pubbliche americane, e che mostra l'armonia del lavoro di altre biblioteche pubbliche, come nel caso delle spagnole nel progetto Tutorial per la ricerca di lavoro implementato dal Grupo de Trabajo de Alfabetización Informacional del Consejo de Cooperación Bibliotecaria, disponibili nell'Alfared. Le biblioteche americane, che hanno partecipato alla ricerca, soprattutto in California e Oklahoma, han affermato che fornendo una gamma di risorse e servizi rappresentano un supporto fondamentale e sostanziale alla partecipazione ed all'interazione dei cittadini nelle attività delle agenzie governative tramite e-government, così come rappresentano un sostegno significativo per chi cerca lavoro.
Rispetto il punto d'accesso ai servizi di eGovernment, in un'epoca in cui sempre di più come le agenzie governative che eliminano informazioni cartacee e chiudono gli uffici di servizio ai cittadini, anche le biblioteche pubbliche offrono un’impalcatura essenziale per l'accesso alle risorse disponibili per l'occupazione ed i servizi di e-governance, evidenziando peraltro l’importanza della formazione di base nella gestione dei servizi suddetti e nella più generale gestione della tecnologia e di Internet. Quasi l'80% (78,8% rispetto al 76,6% riportato nel periodo 2009-2010) delle biblioteche dispone di spazi per la formazione tecnologica, mentre il 38,0% (leggermente al di sopra del 37, 0 per cento riportato nel periodo 2009-2010) offre corsi specifici di formazione (58,8% delle biblioteche urbane, leggermente inferiore al 59,2% riportato nel 2009-2010).
I dati sulle biblioteche, citate nel rapporto, che offrono corsi formali e sostegno lo svolgimento dei compiti sono:
•il 92,9% fornisce addestramento all'uso del computer
•il 79,5% fornisce addestramento all'uso del software in generale (ad esempio, elaborazione testi, foglio elettronico, presentazione).
•il 93,5% provvede alla formazione l'uso di Internet in generale;
•il 81,9% provvede alla formazione sulla ricerca di informazioni in rete.
Sulle biblioteche pubbliche come strumento a sostegno della ricerca di lavoro, si mostrano diversi modi per affrontare la sfida:
• Il 90,9% delle biblioteche (rispetto al 88,2% del 2009-2010) fornisce l'accesso a posti di lavoro attraverso banche dati e altre risorse per l'occupazione;
• Il 77,0% (rispetto al 74,9% del 2009-2010) consente accedere ai contenuti degli esami ufficiali, una cifra che sale al 90,1% (rispetto al 85,7% nel 2009-2010) nel biblioteche urbane;
• il 74,5% (contro il 68,9% nel 2009-2010) delle biblioteche fornisce software e
altre risorse per aiutare gli utenti a generare un curriculum ed altri materiali di lavoro, una cifra che aumenta a 84,8% (contro il 81,2% nel 2009-2010) nelle biblioteche urbane;
• Il 71,9% (contro il 67,1% nel 2009-2010) delle biblioteche offre assistenza agli utenti nella compilazione delle domande di lavoro online;
• Nell’erogazione di questi servizi di ricerca del lavoro il 55,9% delle biblioteche (sceso rispetto al 58,6% registrato nel 2009-2010) riferisce non disporre di personale sufficiente per aiutare in modo efficace gli utenti nelle loro esigenze di ricerca di lavoro ed il 43,4% (rispetto al 46,0% del 2009-2010) ha riferito che il personale della biblioteca non ha alcuna esperienza o formazione sufficienti a soddisfare le esigenze di ricerca di lavoro.
Il rapporto mostra anche le sfide ed i problemi a cui le biblioteche devono far fronte nel sostenere la tecnologia, le risorse, i servizi ed altre aree chiave:
• Tecnologia: anche con l'aumento di computer con accesso pubblico e banda larga, il 44,9% delle biblioteche (leggermente inferiore al 45,1% del 2009-2010) ha riferito che le velocità di connessione è insuficiente; inoltre il 76,2% delle stesse (contro il 73,5% del 2009-2010) ha riferito di non poter dar accesso ai computer pubblici per soddisfare la domanda durante la maggior parte del giorno o durante l'intera giornata.
• Budget per la tecnologia: con un 78,8% del bilancio, in leggero calo rispetto il 79,8% del 2009-2010, è una sfida mantenere, sostenere e migliorare l'accesso del pubblico alle infrastrutture tecnologiche.
• Infrastruttura: riguardo questo aspetto si pongono sfide diverse: gli edifici delle biblioteche son carenti di prese elettriche sia per i pc degli utenti e per i propri, la mancanza di cavi per connettere più postazioni di lavoro, le possibilità degli spazi e la sfida d'aumentare i computers destinati al pubblico, senza peraltro toglierre nulla a ció di cui han bisogno le collezioni.
• Personale: la sfida in quest’area ha a che vedere con il personale idoneo, sia in termini di quantità che di capacità, per fornire accesso all’e-government, alle risorse e per sostenere l'occupazione, compresi quegli aspetti dell'apprendimento, come già detto, che queste attività comportano. Si include in questo punto tutto ciò che è legato alle competenze del personale dedicato a risolvere i problemi legati alla presenza della tecnologia nelle biblioteche, sottolineando peraltro che c'è stato un aumento del numero di professionisti rispetto l'anno precedente, 47,6% (rispetto al 43,7% del 2009-2010) nelle biblioteche rurali, dove il direttore stesso della biblioteca fornisce supporto tecnologico, rispetto al 75,5% (sostanzialmente invariato dal 75,3% registrato nell'analogo periodo 2009 -2010) nel caso delle biblioteche.
• Riduzione delle ore: le biblioteche hanno pure riferito sulla riduzione delle ore di apertura, con un 15,9% di riduzione oraria (superiore al 14,5% di riduzione del periodo 2009-2010). Quasi il 32% (31,7%) di biblioteche urbane ha riportato una riduzione nell’orario di apertura (con un incremento del 23,7% nel periodo 2009-2010), che riduce l'accesso del pubblico alle tecnologie, ai servizi e dalle risorse .
Ci basiamo sulla pertinenza delle informazioni statistiche riguardanti tecnologia, connettività e bilancio, essendo questi dati fondamentali come risulta dalla relazione, poiché è il modo migliore per giustificare un servizio e per dimostrare come gli utenti spesso trovino nelle biblioteche l'unico punto di accesso gratuito alle risorse ed alla rete, parimenti utilizzando l’attrezzatura interna o il wi-fi della stesse, oltre a ricevere aiuto esperto sia per la ricerca di lavoro, che per imparare a scaricare e-book; i risultati del sondaggio del 2010-2011 continuano a mostrare una tendenza che è emersa già nell'indagine del 2008-2009: le biblioteche offrono i propri servizi e migliorarano l'accesso del pubblico dove possibile, ma ancora non riescono pienamente a soddisfare la domanda, sia dei disoccupati sia rispetto l'accesso ai servizi di eGovernment, a causa di fattori concreti come l’orario ridotto, l'esperienza e la disponibilità di personale, la recessione e la conseguente e continua contrazione del bilancio.
"L'era digitale sta creando una rinascita delle informazioni e delle comunicazioni. Tuttavia non è in grado di servire nella stessa maniera tutti gli americani e le loro comunità, perció non sta servendo al godimento della democrazia". (Informare le comunità: manutenzione della democracia nell’era digitale, Commissione Knight). Posti di fronte alla situazione che emerge dal rapporto, e che si applica anche alle biblioteche pubbliche delle nostre realtà locali, regionali, nazionali o altre meno ridotte, mi sovvengono, senza entrare in considerazioni politiche, alcune domande: non è forse nel momento più difficile della congiuntura economica quando i servizi pubblici, come quelli delle biblioteche, devono poter continuare ad offrire in forma gratuita e con la stessa qualità tutti i servizi, che già in precedenza erano consolidati e che continuado ad essere richiesti da parte dei cittadini? Come reagiamo, individualmente e collettivamente, a questo deficit democratico che incide sulla qualità della nostra vita e la natura stessa delle nostre comunità?".

