acceso abierto

Interessati o coinvolti nell'accesso aperto in Spagna? Una tabella di marcia per questi ultimi

Mabela Casal Reyes
Direttrice della Biblioteca Universitaria
Universidade de Santiago de Compostela
 

Anglada, Lluís; González Copeiro del Villar, Cristina; Rico-Castro, Pilar (coords.) (2014). Recomendaciones para la implementación del artículo 37 Difusión en Acceso Abierto de la Ley de la Ciencia, la Tecnología y la Innovación. Madrid: FECYT. 26 p. Disponible en: <http://recolecta.fecyt.es/sites/default/files/contenido/documentos/Implantacion_Art37_AccesoAbierto.pdf>. [Consultato il 02/02/2015].


Dalle dichiarazioni di Budapest, Bethesda e Berlino, fino alla progressiva generalizzazione delle politiche istituzionali in materia di accesso aperto a livello mondiale, sono passati più di dieci anni e la strada non è stata facile ma è stata scandita da successi di diversa importanza che alla fine hanno condotto, credo irrevocabilmente, al consolidamento dell'accesso aperto come modello alternativo di comunicazione scientifica. In Spagna forse questa espressione magniloquente dovrebbe essere sfumata, ma, in ogni caso, sono molte le misure adottate che hanno permesso il successo dell'Open Access. Una delle più significative fu la consacrazione di un articolo della Ley de la Ciencia la Tecnología y la Innovación dedicato escluvimanente all'accesso aperto: il numero 37, intitolato Difusión en acceso abierto, che però ha generato non pochi dubbi, soprattutto la sua applicazione, tra i differenti interessati.

Stabilire un giusto prezzo di mercato per le pubblicazioni in accesso aperto

Tomàs Baiget
El profesional de la información (EPI)


Björk, Bo-Christer; Solomon, David J. (2014). Developing an effective market for open access article processing charges. Final report to a consortium of research funders comprising Jisc, Research Libraries UK, Research Councils UK, Wellcome Trust, Austrian Science Fund, Luxembourg National Research Fund and Max Planck Institute for Gravitational Physics. http://www.wellcome.ac.uk/About-us/Policy/Spotlight-issues/Open-access/Guides/WTP054773.htm

Nota: Il testo che segue è la traduzione della sintesi della relazione

Finalità e ambito della relazione

Diverse agenzie europee che finanziano la ricerca incaricarono questa relazione con la volontà di conoscere il mercato delle tariffe di elaborazione degli articoli (article processing charges, o APC), applicato dalle riviste della "via d'oro" all'accesso aperto (open access, o OA). L'obiettivo era quello di definire criteri per concedere sovvenzioni.

Nella via d'oro ci sono riviste finanziate al 100% dai propri istituti o dalla pubblicità, e non riscuotono APC (alcune di queste se le chiamano "via di platino") e contemplate nello studio. Vengono anche tenute in considerazione le riviste ibride, che continuano a finanziarsi attraverso gli abbonamenti ma offrono anche la cosidetta opzione aperta (open choice), in modo che gli autori possano liberare i loro articoli pagando una APC.

Strumenti per la misurazione dell'impatto dell'editoria accademica

Lluís Vicente
Director Biblioteca Ateneu
 

Webometrics: Toolkit for the Impact of Digitised Scholarly Resources. [Oxford]: JISC: Oxford Internet Institute, University of Oxford.
<http://microsites.oii.ox.ac.uk/tidsr/kb/webometrics>. [Consulta: 25/07/2012].


Offrire, con i depositi ad accesso aperto o di altro tipo, le pubblicazioni scientifiche, i materiali d'insegnamento universitario (o qualsiasi altro documento accademico) generato dall'attività di ricerca, è una pratica diffusa nei centri di ricerca e nelle università.

Il professionista delle informazioni sa bene quanto sia importante archiviare, salvare e identificare correttamente i documenti per il loro recupero futuro, ma sa anche quanto lo sia il conoscere la ricettività della comunità scientifica e i percorsi seguiti dagli utenti per ottenere le informazioni. Ci sono esperienze e modelli per valutare l'attività e quantificare il ritorno sullo sforzo che prestano i vari centri di ricerca e le Università per pubblicare articoli, e-prints o altro. Tra tutti questi possiamo evidenziare Toolkit for the Impact of Digitised Scholarly Resources (in seguito TIDSR) che è qualcosa di più di un insieme di tecniche per misurare l'impatto e ritorno sull'investimento della pubblicazione accademica.

Accesso aperto: atteggiamenti, percezioni e comportamenti

Ángel Borrego
Dipartimento di Biblioteconomia e Documentazione
Università di Barcellona
 

Fry, J.; Probets, S.; Creaser, C.; Greenwood, H.; Spezi, V.; White, S. PEER Behavioural Research: Authors and Users vis-à-vis Journals and Repositories. Final Report. August 2011.  http://www.peerproject.eu/fileadmin/media/reports/PEER_D4_final_report_29SEPT11.pdf. [Consulta: 13/02/2012]


Il progetto PEER (Publishing and the Ecology of European Research) indaga i possibili effetti su larga scala dell'auto-archiviazione, da parte dei ricercatori, dei risultati delle proprie indagini; il cosiddetto "percorso verde" dell'accesso aperto. E cioé: quali conseguenze avrebbe l'adozione diffusa dell'auto-archiviazione sull'accesso alle informazioni da parte degli utenti, la visibilità degli autori e, soprattutto, la vitalità delle riviste scientifiche?

Nell'ambito di questo progetto si son sviluppati diversi studi, tra cui uno condotto da ricercatori della Loughborough University che ha esaminato le percezioni, le motivazioni ed il comportamento di autori e lettori. Qual è il loro livello di consapevolezza rispetto le iniziative di accesso aperto e quali sono i fattori motivanti, e quelli disincentivanti, che ne' influenzano l'adozione?

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