agències de finançament de la recerca

Barriere di accesso alla letteratura scientifica

Llorenç Arguimbau Vivó
Observatori de la Recerca (OR-IEC)
Institut d'Estudis Catalans
 

Research Information Network (2011). Access to scholarly content: gaps and barriers. <http://www.rin.ac.uk/node/1172>. [Consulta: 12/06/2012].


I documenti scientifici e tecnici sono fondamentali per l'attività accademica e di ricerca, di sviluppo e d'innovazione (R+S). Tuttavia, le nuove tecnologie e i modelli di business emergenti hanno trasformato l'ambiente informativo dei ricercatori e dei lavoratori della conoscenza, vale a dire tutti quelli per i quali l'attività lavorativa principale è quella di sviluppare e utilizzare la conoscenza. Alcuni cambiamenti in questo contesto hanno facilitato l'accesso alle informazioni, mentre altri lo hanno complicato. Ad esempio, l'aumento dei servizi per identificare la letteratura scientifica (Google Scholar, PubMed, Scirus, Scopus o Web of Science) facilita la localizzazione dei documenti, ma, nonostante la spinta del movimento per l'Open Access (OA), non è sempre facile accedervi. Inoltre, i ricercatori non hanno aconra percepito totalmente come i contenuti aperti possano essere riutilizzati per l'insegnamento, l'estrapolazione delle tabelle, delle figure e di altri materiali, cosí come per la collaborazione e analisi di testi.

La preservazione dei dati di ricerca e le agenzie di finanziamento della RS

Alice Keefer
Facultat de Biblioteconomia i Documentació
Universitat de Barcelona
 

Maron, Nancy L.; Loy, Matthew (2011). Funding for sustainability: how funders' practices influence the future of digital resources. (http://www.ithaka.org/ithaka-s-r/research/funding-for-sustainability/FundingForSustainability.pdf)

Questa relazione, incaricata dal JISC e dalla Strategic Content Alliance e preparata da Ithaka S&R, analiza cosa fanno e cosa possono fare le agenzie di finanziamento per la ricerca, per far sì che i materiali digitali, raccolti o generati durante i progetti di ricerca, soprattutto i dati scientifici ma anche altre risorse complesse, possano continuare ad essere accessibili ed utilizzabili in futuro.
 Negli ultimi anni si è visto crescere il numero di iniziative, su scala internazionale, dedicate alla gestione sul lungo periodo dell"informazione scientifica". Questo concetto, nonostante abbia una portata molto ampia, oggi si riferisce principalmente ai dati scientifici generati o raccolti nel corso di progetti di ricerca, e non tanto quindi alle pubblicazioni che si generano dalla ricerca stessa. Una recente consultazione, della Commissione Europea sull'informazione scientifica nell'epoca digitale, definisce i dati di ricerca con la seguente forma:
 

"‘Research data' … may be numerical/quantitative, descriptive/qualitative or visual, raw or analysed, experimental or observational. Examples are digitised primary research data, photographs and images, films, etc."

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