Budapest Open Access Initiative: Ten years on from the Budapest Open Access Initiative: setting the default to open (2012). Disponible a: http://www.opensocietyfoundations.org/openaccess/boai-10-recommendations [Consulta: 12/12/2012]
In questa breve nota commento il documento recentemente apparso sul sito della Budapest Open Access Initiative, dieci anni dopo le prime dichiarazioni d'intenti, ed in coincidenza della sua pubblicazione in catalano, curata dall'Ufficio per la Diffusione della Conoscenza del CRAI della Università di Barcellona. Alla sua stesura originale hanno partecipato personalità del mondo accademico storicamente sostenitrici e promotrici del movimento Open Access, tra cui ritroviamo nomi quali Jean-Claude Guédon, Peter Suber, Alma Swan e molti altri. La lista degli estensori contiene istituzioni intensamente coinvolte nel processo di apertura della scienza e della conoscenza in generale, tra cui Creative Commons, la Open Society Foundations, il Joint Information Systems Committee, The Wellcome Trust, o ancora Public Library of Science (PLOS), SURF, eLife, la Research Libraries UK (RLUK) e tante università, come Harvard e il University College London, solo per citarne alcune.

I documenti scientifici e tecnici sono fondamentali per l'attività accademica e di ricerca, di sviluppo e d'innovazione (R+S). Tuttavia, le nuove tecnologie e i modelli di business emergenti hanno trasformato l'ambiente informativo dei ricercatori e dei lavoratori della conoscenza, vale a dire tutti quelli per i quali l'attività lavorativa principale è quella di sviluppare e utilizzare la conoscenza. Alcuni cambiamenti in questo contesto hanno facilitato l'accesso alle informazioni, mentre altri lo hanno complicato. Ad esempio, l'aumento dei servizi per identificare la letteratura scientifica (Google Scholar, PubMed, Scirus, Scopus o Web of Science) facilita la localizzazione dei documenti, ma, nonostante la spinta del movimento per l'Open Access (OA), non è sempre facile accedervi. Inoltre, i ricercatori non hanno aconra percepito totalmente come i contenuti aperti possano essere riutilizzati per l'insegnamento, l'estrapolazione delle tabelle, delle figure e di altri materiali, cosí come per la collaborazione e analisi di testi.
