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Uno sguardo sulla strategia dei libri digitali nelle biblioteche pubbliche degli Stati Uniti

Carme Fenoll
Cap del Servei de Biblioteques
Generalitat de Catalunya


Jennifer Pearson. The Big Shift: E-book Availability in Public Libraries. EEUU: OCLC Research Report, agost 2013. 25 p. Disponible a:
<http://www.webjunction.org/news/webjunction/big-shift-ebook-availability-in-public-libraries.html?utm_source=WhatCountsEmail&utm_medium=OCLC%20Abstracts%20Test%20Group%203&utm_campaign=OCLC%20Abstracts >[Consulta: 14/01/2014]

Per valutare la strategia da seguire in materia di prestito digitale nelle biblioteche pubbliche è essenziale seguire la situazione delle biblioteche statunitensi. Questo rapporto ci offre una buona fonte di informazioni. I suoi risultati, presentati nell'agosto 2013, raccolgono le esperienze di un gruppo di esperti, composto da direttori di biblioteca e personale della ALA e del Institute of Museum and Library Services (IMLS).

In quale contesto possiamo inserire questi risultati?
- Il mercato editoriale negli Stati Uniti registrò nel 2012 un aumento delle vendite di libri digitali del 44,2% rispetto all'anno precedente.

- Il 79% del personale delle biblioteche pubbliche dichiarava che "le biblioteche stavano vivendo un deciso aumento della domanda di e-books".

Il fenomeno non diffuso del prestito digitale nelle biblioteche

Julio Alonso-Arévalo
Grupo E-Lectra. Facultad de Traducción y Documentación
Universidad de Salamanca


Hábitos de lectura y compra de libros de 2012. Madrid: Ministerio de Cultura, 2013. <http://www.mcu.es/libro/docs/MC/Observatorio/pdf/Habitos_lectura_2012.pdf>. [Consultato il 4 luglio 2013].


ebook

Probabilmente il libro, come rappresentazione più autentica e visibile della cultura occidentale, ha centralizzato, più di ogni altro documento, il fenomeno e-book, anche se in realtà stiamo parlando di un nuovo ecosistema molto più ampio, quello della lettura digitale. A questo proposito, il rapporto "Hábitos de lectura y compra de libros en España" (2013), pubblicato dal Ministero della Cultura, quando fornisce dati in materia, dice che in Spagna ci sono più persone che leggono in formato digitale (58 %) rispetto a quelli che lo fanno su testi a stampa (42%). Queste cifre comprendono coloro che leggono libri, giornali, blog, o qualsiasi altro documento sullo schermo di un computer. Tuttavia, solo il 9,7% degli spagnoli possiede un dispositivo di lettura dedicato - un tablet o un e-reader. Per quanto riguarda la lettura di libri, il 100% di coloro che lo fanno su e-reader legge effettivamente i libri, come è naturale che sia con un dispositivo dedicato, e solo il 53% dei possessori di tablet ha letto libri o giornali su questo dispositivo, che viene utilizzato anche per altre attività come la navigazione in Internet, il controllo della posta elettronica, i giochi etc.

Politiche di prestito digitale nelle biblioteche pubbliche: il caso dell'Inghilterra

Carme Fenoll
Cap del Servei de Biblioteques
Direcció General d'Arxius, Biblioteques, Museus i Patrimoni
William Sieghart. An Independent Review of E-Lending in Public Libraries in England (2013). London: Department for Culture, Media & Sport. Disponibile alla pagina: <https://www.gov.uk/government/publications/an-independent-review-of-e-lending-in-public-libraries-in-england?utm_source=WhatCountsEmail&utm_medium=OCLC%20Abstracts%20Test%20Group%203&utm_campaign=OCLC%20Abstracts>. [Consultato il 29 aprile 2013].

"Perfect."

Come intervengono i paesi vicini di fronte alla sfida di progettare politiche di prestito digitale nelle biblioteche pubbliche? In questo articolo abbiamo un buon esempio applicato in Inghilterra.

Si tratta di un documento molto ben ordinato che spiega i risultati di una collaborazione intersettoriale nella redazione di suggerimenti utili al momento di iniziare un servizio di prestito digitale nelle biblioteche pubbliche.

Si parte dal problema che le case editoriali non hanno dato il via libera al prestito di e-book nelle biblioteche pubbliche, perché credono che creerebbe uno squilibrio nel settore e porterebbe a una caduta delle vendite.

Principalmente si fa riferimento alla paura presente nel settore che la facilità di accedere ai libri digitali ne renderebbe inutile l'acquistio (il "senza attrito" rispetto al prestito fisico). Lo sconcerto da parte dei settori implicati è evidente e Cristóbal Urbano lo spiega perfettamente nel suo post nel Blok de BiD1.

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