regne unit

L'introduzione del mandato RCUK sull'Accesso Aperto nelle università britanniche

Miguel Navas
Facultat de Biblioteconomia i Documentació
Universitat de Barcelona
 

Research Information Network (2013). Policies and Procedures Adopted by Universities in Implementing RCUK Open Access Requirements. Regne Unit: Research Information Network. 36 p. [Consulta: 9/12/2013]. Disponible a: <http://www.researchinfonet.org/publish/rcuk-oa-requirements>.  

Balancing The Account By Hand / By Ken Teegardin

 

Dopo il polverone sollevato dalla relazione Finch1, l'agenzia Research Councils UK (RCUK) emise un mandato che obligava la pubblicazione in Accesso Aperto dal primo aprile 2013 di tutti gli articoli e le comunicazioni provenienti da ricerche finanziate da uno dei suoi membri. Da allora, le università britanniche stanno lavorato per cercare di soddisfare queste requisiti.

La relazione che ci riguarda venne pubblicata dal Research Information Network nel passato mese di settembre, commissionato dal RCUK. Si tratta di un breve e schematico documento di trentasei pagine che analizza in maniera sistematica l'adempimento da parte delle università britanniche del citato mandato e descrive i progressi compiuti, i problemi incontrati e le soluzioni proposte.

Francia informa su un benchmarking internazionale sul prestito digitale nelle biblioteche pubbliche

Carme Fenoll
Capo del Servizio Biblioteche
Direzione Generale di Archivi, Biblioteche, Musei e del Patrimonio


IDATE Consulting (2013). Étude sur l'offre commerciale de livres numériques à destination des bibliothèques de lecture publique. París: Ministère de la Culture et de la Communication: marzo 2013. 79p. [Consultato il: 03/10/2013]. Disponibile in: <http://www.culturecommunication.gouv.fr/Disciplines-et-secteurs/Livre-et-lecture/Actualites/Etude-IDATE-sur-les-livres-numeriques-en-bibliotheque>.

Libros de texto a formato e-booksLe politiche del prestito digitale nelle biblioteche pubbliche europee non hanno definito una linea chiara ed unica di funzionamento, come abbiamo discusso in una recensione precedente di un rapporto del Dipartimento di Cultura di Londra. Raccogliamo ora uno degli studi che abbiamo citato e che nasce da una richiesta del Ministero della Cultura francese. Lo studio offre un benchmarking della situazione in diversi paesi basandosi nelle seguenti cinque sezioni: 1) offerta del libro digitale nelle biblioteche 2) il mercato per l'edizione commerciale 3) modelli economici che presenta il libro digitale nelle biblioteche 4) la strategia dei protagonisti e 5) una sintesi della situazione nel paese.

Il benchmarking si occupa dei seguenti paesi:

Come le persone utilizzano i dati del settore pubblico, che cosa può fare il governo per migliorarlo: il Regno Unito siempre capofila

Luis Fernando Ramos-Simón
Dipartimento di Biblioteconomia i documentazione
Universidad Complutense di Madrid


Deloitte (2013). Market assessment of public sector information. Londres: Department for Business, Innovation and Skills: Maggio 2013. 235 p. [Consulta 12/09/2013].<https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/198905/bis-13-743-market-assessment-of-public-sector-information.pdf>

Traffic at Big Ben (I)Questo resoconto sul mercato dell'informazione del settore pubblico è un modello per obbiettivi e risultati, e sebbene al lettore non interessi affatto il suo contenuto, potrebbe apprezzare la struttura di uno studio impeccabile, composto da un ampio riassunto, sette capitoli con una eccellente presentazione e nove appendici che includono un repertorio bibliografico. Se inoltre, lo stesso lettore, volesse sapere alcuni aspetti basici su come si sta disegnando la strategia dell'informazione pubblica per i prossimi anni nel paese che è quasi certamente leader mondiale nella materia, ha trovato il sito che fa per lui. D'aldronde questa relazione rafforza la politica del Governo britannico in materia di dati di libera consultazione per i prossimi anni con l'obbiettivo di raccomandare ai ministeri come ampliare l'accesso all'informazione del settore pubblico ed offrire opportunità innovatrici per i dati di libera consultazione.

Tre in uno, tre resoconti sulla gestione dei dati di investigazione

Alicia García-García
Universidad Católica de Valencia
 
Fernanda Peset
Universitat Politècnica de València

Grupo de Trabajo de "Depósito y Gestión de datos en Acceso Abierto" del proyecto
RECOLECTA (2012). La conservación y reutilización de los datos científicos en España. Informe del
grupo de trabajo de buenas prácticas
. Madrid: Fundación Española para la Ciencia y
la Tecnología, FECYT. <http://www.recolecta.net/buscador/documentos/informe_datos_cientificos_en_esp.pdf>. [Consultato il: 4 agosto 2013].
 
The Royal Society (2012). Science as an open enterprise: open data for open science. London: The Royal Society. <http://royalsociety.org/uploadedFiles/Royal_Society_Content/policy/projects/sape/2012-06-20-SAOE.pdf>. [Consultato il: 4 agosto 2013].
 
Tenopir, Carol; Birch, Ben; Allard, Suzie (2012). Academic Libraries and Research Data Services: Current Practices and Plans for the Future. Chicago: Association of College and Research Libraries. <http://www.ala.org/acrl/sites/ala.org.acrl/files/content/publications/whitepapers/Tenopir_Birch_Allard.pdf>. [Consultato il: 4 agosto 2013].

Il filo conduttore di queste relazioni è la gestione dei dati derivati dalla ricerca. Tre lavori, affrontati da tre punti di vista differenti. Come iniziava una famosa barzelletta, "un inglese, uno spagnolo e un americano…" che affrontano lo stesso argomento, i dati di investigazione, sono essenzialmente differenti tra di loro.

Tutti e tre si avvicinano al tema da una prospettiva a scala nazionale. Però i dati della ricerca come molti altri aspetti della comunicazione scientifica, hanno una dimensione internazionale inevitabile. Per questa ragione si osservano punti in comune ai tre documenti. Come esempio, vediamo che la definizione usata per i dati di ricerca utilizzati nello spagnolo proviene dall'università di Melbourne.

I dati della ricerca sono fatti, osservazioni o esperienze su cui si basa l'argomento, la teoria o la prova. I dati possono essere numerici descrittivi o visuali. I dati possono essere allo stato grezzo o analizzato, sperimentali o basati sulle osservazioni. I dati includono: quaderni di laboratorio, quaderni di campo, dati di ricerca primaria (incluso i dati in formato cartaceo o su supporto informatico) questionari, cassette audio, video, sviluppo di modelli, fotografie, film e le verifiche e le risposte della prova. I dati raccolti per la ricerca possono includere diapositive, disegni e prototipi. Nell'informazione sulla provenienza dei dati si potrebbe inoltre includere: il come, il quando, il dove si raccolsero e con che cosa (per esempio, con che strumenti). Il codice del software utilizzato per generare, commentare o analizzare i dati può anche essere considerato un dato.

Collezioni speciali: l'esperienza del Regno Unito e Irlanda

M. Lourdes Prades Artigas
Cap del CRAI Biblioteca Pavelló de la República
Universitat de Barcelona

Dooley, Jackie M. [et al.] (2013). Survey of Special Collections and Archives in the United Kingdom and Ireland. Dublin, OH: OCLC Research, 2013. <http://www.oclc.org/research/publications/library/2013/2013-01r.html?utm_source=WhatCountsEmail&utm_medium=OCLC%20Abstracts%20Test%20Group%203&utm_campaign=OCLC%20Abstracts>. [Consultato il 2 luglio 2013].


Trinity College Library

Nell'anno 2009, Jackie M. Dooleey1, incaricato dall'OCLC, inizia l'opera2 pionera di valutare le condizioni delle collezioni speciali negli Stati Uniti e Canada. Nel 2012, adattando questa ricerca al contesto europeo e con la collaborazione della RLUK3 (Research Libraries United Kingdom), elabora Survey of special collections and archives in the United Kigndom and Ireland.

Nel Piano Strategico 2011-2014, The power of knowledge: RLUK Srategic Plan 2011-20144, la RLUK si propone l'obbiettivo di identificare le opportunitá per potenziare al massimo le collezioni speciali a favore della ricerca, la docenza e la comunitá ed elabora il rapporto Promoting unique and distinctive collections5. Si assume l'impegno di "dimostrare il valore delle collezioni delle universitá nei momenti difficili, la necessitá di migliorare l'impegno nella ricerca e l'insegnamento dentro il programma accademico e adempiere alla responsabilitá sociale della biblioteca, tanto dentro la comunitá universitaria come nella societá in generale."

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