Strumenti per la misurazione dell'impatto dell'editoria accademica

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Lluís Vicente
Director Biblioteca Ateneu
 

Webometrics: Toolkit for the Impact of Digitised Scholarly Resources. [Oxford]: JISC: Oxford Internet Institute, University of Oxford.
<http://microsites.oii.ox.ac.uk/tidsr/kb/webometrics>. [Consulta: 25/07/2012].


Offrire, con i depositi ad accesso aperto o di altro tipo, le pubblicazioni scientifiche, i materiali d'insegnamento universitario (o qualsiasi altro documento accademico) generato dall'attività di ricerca, è una pratica diffusa nei centri di ricerca e nelle università.

Il professionista delle informazioni sa bene quanto sia importante archiviare, salvare e identificare correttamente i documenti per il loro recupero futuro, ma sa anche quanto lo sia il conoscere la ricettività della comunità scientifica e i percorsi seguiti dagli utenti per ottenere le informazioni. Ci sono esperienze e modelli per valutare l'attività e quantificare il ritorno sullo sforzo che prestano i vari centri di ricerca e le Università per pubblicare articoli, e-prints o altro. Tra tutti questi possiamo evidenziare Toolkit for the Impact of Digitised Scholarly Resources (in seguito TIDSR) che è qualcosa di più di un insieme di tecniche per misurare l'impatto e ritorno sull'investimento della pubblicazione accademica.

TIDSR è un portale, che è nato nel 2008 nelle stanze dell'Oxford Internet Institute, nel quale si raccolgono modelli, metodi, bibliografie e strumenti per misurare l'attività web delle opere accademiche on-line. L'obiettivo è di comprendere, dato l'investimento e lo sforzo che comporta la creazione di contenuti digitali, gli usi di questi materiali da parte degli utenti, e di conoscere quali strategie dovrebbero essere adottate per ottenere la migliore visibilità durante la pubblicazione.

Il contenuto è fornito da una comunità di utenti registrati, che partecipano attivamente, o no, caricando contenuti o commentando e completando i contributi degli altri. In tal senso, qualsiasi persona interessata può farsi membro e condividere conoscenze che saranno moderate dai responsabili della piattaforma. In questo modo, si vogliono favorire le relazioni di scambio tra gli esperti coinvolti, che sono autori di materiali scientifici o persone responsabili per la loro pubblicazione; la maggior parte dei contenuti vengono caricati da ricercatori in Scienze dell'Informazione legati al JISC.

In termini di accesso ai contenuti risaltano, oltre al motore di ricerca, tre sezioni che consentono di trovare rapidamente i modi per misurare il ritorno dell'editoria accademica:
 

  • - Metodi quantitativi: questa sezione comprende informazioni teoriche e pratiche su bibliometría, metriche web e scientometría. Possiamo anche ritrovare raccomandazioni su strumenti gratuiti che analizzano l'attività, come ad esempio Yahoo Site Explorer e Google Analytics, e che considerano quali indicatori critici dell'analisi i file di registro (log file, ndt). Di certo, in questa sezione ci sono modelli che non richiedono grandi investimenti, ma che nemmeno consentono un gran livello di approfondimento.
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  • - Metodi qualitativi: in contrasto con il punto precedente, possono anche trovare tecniche che vanno oltre le statistiche e gli indicatori puri. Come documentare l'esperienza degli utenti, come individuare modelli di comportamento o i modi per ricevere un feedback da parte degli utenti, son gli argomenti principe di questa sezione. Così due includono esempi di quelli che dovrebbero essere gli aspetti da prendere in considerazione nelle interviste, nei sondaggi o nelle dinamiche di gruppo. Logicamente, questo tipo tecniche richiede maggiori interazione e risorse, ma il livello di approfondimento è certamente più elevato.
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  • - Case Study: infine, a complemento alle due sezioni precedenti, sono stati pubblicati casi reali in cui siano stati applicati tanto metodi quantitativi quanto qualitativi. I casi studio includono il progetto Humbox che sviluppa un repository per distribuire risorse educative in libero accesso. Possiamo facilmente incontrare altre esperienze reali che siano servite da paragone in altri contesti simili.
     

Il principale tallone d'Achille del progetto è quello dell'aggiornamento. Nonostante si possano trovare contenuti pubblicati il 26 marzo di questo stesso anno, scorrendo il numero di contributi si vedrà come l'attività sia stata realizzata nell'ultimo anno e mezzo (il maggior numero di contributi corrisponde agli anni 2009 e 2010).

In conclusione, e ad eccezione del basso tasso di aggiornamento degli ultimi mesi, sia che serva per giustificare gli investimenti, o per migliorare l'impatto del lavoro dei ricercatori o semplicemente per entrare in argomento, ci troviamo di fronte ad un portale notevole e consigliabile, con risorse sui paradigmi di misurazione ben spiegati e ben confrontati tra loro.