blok de bid
Pubblicata su blok de bid (https://www.ub.edu/blokdebid)

Home > Politiche di accesso aperto nei paesi del sud Europa

Politiche di accesso aperto nei paesi del sud Europa [1]

Inviato da Lluís Anglada [2] il Mar, 26/11/2013 - 12:39
  • accesso aperto [3]
  • Europa [4]
  • MedOANet [5]
  • Grecia [6]
Lluís Anglada
Consorci de Biblioteques Universitàries de Catalunya (CBUC) / Consorzio delle Biblioteche Universitarie della Catalogna (CBUC)
 

International Open Access Conference: Towards Common European Policies for Innovative Reuse of Public Sector and Scientific Information. Open Access in Greece: 16/10/2013. MedOANet European Conference: 17-18/10/2013. Atene: National Documentation Centre of Greece (EKT), 2013. Disponibile in: <http://openaccess.gr/conferences/conference2013/ [7]>. [Consultato il 11/11/2013]

Open Access Week 2013 [8]

Nel decorrere dell'ultimo anno e mezzo, il progetto europeo MedOANet [9] (Mediterranean Open Access Network), si è impegnato nella sua attività di promozione di politiche, strategie e strutture di Accesso Aperto per la ricerca scientifica nei sei Paesi del sud Europa: Grecia, Turchia, Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Questa iniziativa nasce in sèguito al seminario Policies for the development of OA in Southern Europe [10] organizzato dal consorzio Southern European Libraries Link [11] (SELL) e FECYT nel maggio 2010 a Granada (Spagna) in cui si approvò la denominata Dichiarazione dell'Alhambra [12] con raccamandazioni per lo sviluppo delle politiche di stimolo dell'OA nell'Europa del Sud.
 
MedOANet si concluse nei giorni tra il 16 ed il 18 d'ottobre ad Atene con la celebrazione del International Open Access Conference [13] organizzata dalla greca EKT National Documentation Centre [14]. Le sessioni del 16 hanno affrontato le iniziative di promozione di politiche per l'accesso aperto e per l'informazione scientifica in Grecia. I giorni seguenti si sono focalizzati, in àmbito internazionale, sui Paesi del sud Europa.
 
La seconda parte della conferenza si è centrata sulle buone pratiche per la realizzazione delle politiche di Accesso Aperto all'informazione scientifica svolte da entità finanziatrici della ricerca scientifica nei Paesi del sud Europa. Nella web della conferenza sono disponibili le presentazioni [15].
 
Le prospettive nazionali sono state affrontate da Eleni Stavrianoudaki (Segreteria generale per la Ricerca e la Tecnologia, Grecia), Juan Carlos De Martin (Centro di Internet e Società, Politecnico di Torino, Italia), Vasco Vaz (Dipartimento della Società dell'Informazione della Fondazione per la Scienza e la Tecnologia, Portogallo), Clara Eugenia Garcia (Ministero della Ricerca, dello Sviluppo e dell'Innovazione, Spagna) e Michel Marian (Ministero dell'Insegnamento Superiore e della Ricerca, Francia).
 
La situazione è abbastanza simile in tutti i Paesi e mi sembra che possa essere caratterizzata dai seguenti elementi.
  • • Attualmente, le agenzie che finanziano la ricerca scientifica e gli organismi statali responsabili dell'istruzione nel sud Europa che hanno partecipato alla conferenza, hanno dimostrato un interesse per le politiche sull'informazione scientifica e per l'accesso aperto che non avevano mai manifestato in passato. Tuttavia, questo interesse emergente è, come vedremo, minore di quello che è stato dimostrato da altri Paesi europei.
  •  
  • • In generale, le istituzioni di questi Paesi mantengono archivi istituzionali tuttavia dotati di un numero più ridotto di contenuti di quanto desiderato. Sebbene le dichiarazioni di adesione con i principi dell'Accesso Aperto siano più frequenti di quanto richiesto, tuttavia diverse agenzie di finanziamento cominciano solo ora a realizzare quanto stabilito per l'Accesso Aperto (per esempio, in Spagna è stato approvato l'articolo 37 della legge sulla Scienza; in Grecia e Italia si sta preparando regolamenti legali di tipo simile).
  •  
  • • Esistono differenti iniziative di aggregatori di archivi locali (Recolecta in Spagna, HAL in Francia e RCAAP in Portogallo).
Sono state identificate diverse difficoltà che incontrano le realizzazioni di Accesso Aperto. Talvolta la ragione principale va ricondotta al fatto che nei nostri Paesi le politiche di sostegno alla ricerca sono più deboli, per il fatto che tutti i temi connessi con le politiche dell'informazione scientifica (e anche con l'accesso aperto) abbiano un peso inferiore nelle decisioni governative. Il rappresentante dell'Italia ha affermato che gli effetti della crisi sono stati sentiti con grande intensità nella quantità di risorse dedicate alla ricerca, inoltre con una diminuzione di finanziamento verso le agenzie che finanziano la scienza. Si è anche discusso del periodo di embargo necessario perché gli articoli raggiungano l'Accesso Aperto in archivio; la maggioranza degli oratori ha affermato che un grande numero di riviste scientifiche del proprio Paese proviene dalle aree scientifiche delle scienze umane e sociali e che l'embargo di 12 mesi sia considerato insufficiente.

Nel secondo blocco di presentazioni sono intervenuti Grete Kladakis (Ministero di Scienza, Ricerca ed Educazione Superiore, Danimarca), Neil Jacobs (JISC del Regno Unito), Patricia Clarke (Health Research Board, Irlanda) e Jean-Claude Kita (Finanziamento della Ricerca Scientifica, FNRS, Francia). Le loro esposizioni hanno presentato analoghe somiglianze e differenze. Nella prima presentazione si è constatato che la promozione dell'Accesso Aperto è più un processo che non un'attività, non essendo sufficiente la creazione di infrastrutture e politiche di obbligo di deposito essendo necessario un lavoro costante di evidenziazione dei benefici dell'Accesso Aperto insieme con forme di facilitazione della sua realizzazione. Le differenze consistono in infrastrutture che appaiano più solide, in politiche di obbligo di deposito più efficaci e in un cammino che sembra più lungo.

Si differenzia l'intervento di Octavi Quintana-Trias, Direttore dello Spazio Europeo della Ricerca, che ha riaffermato una politica europea di apertura alla scienza come percorso verso una migliore qualità della scienza stessa. Ha affermato che oggi non ci sono dubbi che l'Accesso Aperto sia il futuro e che la questione consista nel modo nel quale avvicinarsi a questo futuro. Una parte importante del suo discorso si è centrata sui dati aperti, come sfida che consegue alle pubblicazioni in Accesso Aperto, dato che la parte più costosa della ricerca è proprio la produzione dei dati e che la loro riutilizzazione significa un miglioramento del rendimento della scienza. Ha concluso il suo intervento affermando che è necessario avanzare verso la condivisione dei dati, la loro interoperabilità e che dobbiamo investire in modelli e sistemi di conservazione a lungo termine.
 
La conferenza è stata importante per la presentazione di quattro progetti europei iscritti in Orizzonte 2020 (OpenAIRE, RECODE, FOSTER e PASTEIR4OA) e per una interessante sessione dedicata alla realizzazione di politiche di accesso aperto (Università del Minho, Portogallo; Università di Torino, Italia; Accademia delle Scienze, Ungheria; Centro di Documentazione Nazionale EKT/NHRF, Grecia). Paul Ayris, presidente di LIBER, ha fatto risaltare, nelle conclusioni della conferenza, la necessità di lavorare su scala europea per promuovere l'Accesso Aperto, la preoccupazione sui costi della transizione, l'importanza dei dati aperti e le opportunità che queste nuove sfide offrono alle biblioteche per ridefinire il proprio ruolo di supporto alla ricerca.
 
La migliore sintesi della conferenza è stata fatta da Eloy Rodrigues, direttore dei Servizi di Documentazione dell'Università del Minho, quando ha affermato che esistono tre strategie per la promozione dell'Accesso Aperto: politiche di obbligo di deposito, servizi e facilitare il deposito delle pubblicazioni. In contemporanea con la preparazione di questa sintesi si è proceduto alla lettura della relazione della Confederazione degli Archivi di Accesso Aperto (COAR)1: Incentives, Integration, and Mediation: Sustainable Practices for Populating Repositories [16] che nella sua conclusione afferma:
I risultati dello studio evidenziano che esiste una comunità attiva e in espansione che gestisce gli archivi di Accesso Aperto in tutto il mondo. Tuttavia, si evidenzia la necessità di continuare a sviluppare strategie che dimostrino il valore degli archivi per la comunità. Le pratiche sostenibili richiedono l'introduzione di incentivi, l'integrazione degli archivi con gli altri servizi istituzionali e anche la mediazione o l'assistenza nelle procedure di deposito. Oltre a ciò, la sostenibilità implica la formalizzazione dei processi di deposito entro le istituzioni, personale dedicato a questo fine e bilanci finalizzati alle prestazioni dei servizi.
Versione Portugesa http://www.ub.edu/blokdebid/ca/content/politicas-de-acesso-aberto-nos-paises-do-sul-da-europa [17]

 

1 Confedereación de Repositorios de Acceso Abierto (COAR) (2013). Incentivos, integración y mediación: Practicas sostenibles para poblar repositorios. Germania: Confederación de Repositorios de Acceso Abierto (COAR). 22 p. Traduzione dall'originale 10/2013. [Consultato il 13/11/2013]. Disponibile in: <http://www.coar-repositories.org/files/Sustainable-best-practices-spanish_final.pdf [16]>. 

 

 


  

Melcior de Palau, 140
08014 Barcelona
Telèfon: +34 934 035 770

Intranet
   

Llicència de Creative Commons
El Blok de BiD de la Facultat d'Informació i Mitjans Audiovisuals de Barcelona està subjecte a una llicència de Reconeixement 3.0 No adaptada de Creative Commons
Creat a partir d'una obra disponible a http://www.ub.edu/blokdebid
Els permisos addicionals als d'aquesta llicència es poden trobar a http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/deed.ca.


URL di origine:https://www.ub.edu/blokdebid/it/content/politiche-di-accesso-aperto-nei-paesi-del-sud-europa

Links
[1] https://www.ub.edu/blokdebid/it/content/politiche-di-accesso-aperto-nei-paesi-del-sud-europa [2] https://www.ub.edu/blokdebid/it/users/lluis-anglada [3] https://www.ub.edu/blokdebid/it/category/etiquetes/accesso-aperto [4] https://www.ub.edu/blokdebid/it/taxonomy/term/1902 [5] https://www.ub.edu/blokdebid/it/taxonomy/term/1967 [6] https://www.ub.edu/blokdebid/it/taxonomy/term/1952 [7] http://openaccess.gr/conferences/conference2013/ [8] http://www.flickr.com/photos/slubdresden/10404994606/ [9] http://www.medoanet.eu/project-es [10] http://oaseminar.fecyt.es/Publico/Home/index.aspx [11] http://www.heal-link.gr/SELL/index.html [12] http://oaseminar.fecyt.es/Resources/Documentos/ADeclaration/AD_OA_Spanish.pdf [13] http://openaccess.gr/conferences/conference2013/?language_id=1 [14] http://www.ekt.gr/en/index.html [15] http://openaccess.gr/conferences/conference2013/programme.dot [16] http://www.coar-repositories.org/files/Sustainable-best-practices-spanish_final.pdf [17] http://www.ub.edu/blokdebid/ca/content/politicas-de-acesso-aberto-nos-paises-do-sul-da-europa