Santa Maria della Concezione, Collesano
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Autoria
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Giuseppe Verde
Nom
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Santa Maria della Concezione, Collesano
Dades cronològiques
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fine 1400
Ordes
BenedictinesDe 1500 a 1550
Comunitats relacionades
- Historia Comunitat
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Nell’antico centro medievale di Golisano (Collesano), fondato intorno al 1140,venne eretto un monastero benedettino, che prese il titolo di Santa Maria della Concezione. Secondo quanto riportato dal prof. Termotto, fu “fondatoallora quando l’antica abitazione di Bavarino (nel quartiere edificato nel cinquecento prossimo al castello) si dilatò a situare il quartiero di san Francesco, la contrada oggi detta di S. Rocco .... sifondò doppo il Convento di S. Francesco(1451), perché allora l’habitazione si era distesa in quelle parti, sino ad oltrepassare il Ponte di S. Giorgio. Poteva esso chiamarsi più tosto Romitaggio che Monastero, non meno per l’anguste fabbriche si vedono oggidì demolite, che per il sito e luogo così opaco in che era costrutto(Termotto, 2012). Il luogo era posto all’esterno del perimetro urbano, ma nelle immediate vicinanze della probabile antica cinta muraria; rimase attivo fino al 1568, anno in cui le amministrazioni locali, civile ed ecclesiastica di comune accordo, decisero di spostarlo da quell’insalubre posto. La scelta fu di accorpare le suore a quelle del monastero di Santa Caterina che seguivano la medesima regola e vivevano in condizioni migliori, in un edificio ubicato all'interno del perimetro urbano; le strutture dell'ormai decaduto convento abbandonato, si deteriorarono velocemente.
L’accorpamento tra le due comunità fu accolto bene sia dalle suore della Concezione, il cui monastero era oramai in decadenza e che non avevano fondi per continuare a sopravvivere, che da quelle di Santa Caterina, che le aspettavano “maximacumdilectione, maximaqueconsolatione”(Amico, 1858,I p. 337). Il momento del trasferimento fu scelto in modo avvedutoquando, morta la badessa della Concezione suor Clementina de Clara, nel dover procedere all’elezione della nuova badessa le autorità locali avanzarono la richiesta di fusione a frate Gregorio de Navarro, vicario generale del vescovo di Cefalù, presente a Collesano per le esequie della badessa; questo, accettata la proposta, incaricò l’arciprete del paese, don Leonardo Cannata, perché facesse in modo che l’operazione avvenisse secondo le regole precedentemente stilate in un atto redatto dal notaio Sebastiano Tortoreti. Il trasferimento avvenne il I maggio 1568 alla presenza del notaio, di testimoni del Clero e dei Magistrati, e della cittadinanza, che accompagnarono le monache della Concezione alla porta del convento di Santa Caterina (Termotto,2012, trascrizione del documento in note).
Contestualmente al trasferimento delle monache, lo furono anche i loro beni: case con giardini, rendite, diritti censuali e altri beni a loro appartenenti. Alla stesura dell’atto erano presenti quali testimoni il nobile capitano Persiano Grifo e i giurati Agostino di Martino, Innocenzo Guarnieri, Giovanni Pietro Grifo e altri. I beni furono incamerati insieme alle strutture del vecchio convento della Concezione dal reverendo Bartolomeo de Jurlando, economo e procuratore del convento di Santa Caterina alla presenza dell’arciprete don Leonardo Cannata.Le sei religioseche dal monastero della Concezione si spostarono in quello di Santa Caterina erano: Prudenza de Clara, Susanna Sinceri, Ausilia de Chiuri, Elisabetta de Manzon, Sigismonda Sanfratello, Geronima Olincontano e Vittoria Gurrera (Termotto, 1991, pp. 153 - 154).
Relativamente al quadro di Maria Santissima della Concezione, celebrante il titolo del convento, questo era posto sopra l’acquasantiera della chiesa di San Rocco; è probabile che vi fosse stato spostato dopo che il convento era stato abbandonato e la chiesa era andata in rovina.
Monastero di Santa Caterina, benedettine.
- Figures destacades
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Tra le religiose del monastero di Santa Maria della Concezione si ricorda suor Clementina de Clara,l'ultima delle badesse, prima che fosseaccorpato al monastero di Santa Caterina il 1 maggio 1568.
- Edifici Arquitectura
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Le prime strutture del monastero di Santa Maria della Concezione erano ospitate in un edificio posto all'esterno del centro abitato, che però era prossimo alla nucleo dell'abitato (Termotto, 2012).
Nel 1568 allorquando le suore vennero accorpate a quelle del monastero di Santa Caterina, l’ormai decaduto e povero convento fu abbandonato, cadendo in rovina.
Bibliografia i enllaços
- Bibliografia
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Pirri, R., 1773. Sicilia Sacra disquisitionibus et notitiis illustrata, vol. I, Palermo.
Termotto, R., 2010. Collesano. Guida alla Chiesa Madre Basilica di S. Pietro, Collesano:?
Amico, V.M., Di Marzo, G., 1858. Dizionario topografico della Sicilia, 2 vols., Palermo: S. di Marzo.
Amico, V.M., Di Marzo, G., 1858. Dizionario topografico della Sicilia, 2 vols., Palermo: S. di Marzo.
Pirri, R., 1773. Sicilia Sacra disquisitionibus et notitiis illustrata, vol. I, Palermo.
Termotto, R., 2010. Collesano. Guida alla Chiesa Madre Basilica di S. Pietro, Collesano:?
- Enllaços
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Monastero di Santa Caterina, benedettine.
- Paraules clau
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Ponte di S. Giorgio, frate Gregorio de Navarro, don Leonardo Cannata, suor Clementina de Clara
- Geogrà fics
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Sicilia
- Notes
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Trascrizione dell’atto redatto dal notaio Sebastiano Tortoreti. Die Primo Maij 12° ind. 1568 Cum in hac Terra Collisani reperiantiur fundata in honorem divini cultus duo devota Monasteria scilicet unum sub titulo Beatae Mariae Virginis Conceptionis et alterum Sanctae Catherinae, ambo militantia sub Regula Sancti benedicti et adivertentes de preterito, Reverendi et Magnifici Officiales Spirituales et temporales ac omnes Cives et tota Universitas ipsius Terrae Magis expedire omnes Moniales ipsorum Monasteriorum uniri in dicto Monasterio Sanctae Catherinae, tanquam ditiori, cum ex hoc consequeretur quod Cultus divinus in eis augmenteretur et commodius ipsi Deo servirent cum (eo maxime) in dicto Monasterio Conceptiones saepe Moniales ipsae repertae fuerant indigere victu, aliisque necessariis et de illis necesse fuisse et esse providere ag ipsa Universitate, aliisque Personis devotione motis, cum monasterium ipsum non repeatur datatum dotibus necessariis pro substentatione Monialium, ea propter semper et assidue procuraverint dicta Monasteria uniri, omnesque ipsas Moniales aggregari in dicto Monasterio cum omnibus earum et ipsius Monasterii redditus, introitibus, bonis et totali patrimonio; cumque his diebus proximis praeteritis, sicut Altissimo placuit Reverenda Soror Clementia de Clara Abbatissa dicti devotii Monasterii Conceptiones fuerit mortua et defuncta, ob quod reperiens se multum Reverendissimus Dominus frater Gregorius de Navarro Generalis Vicarius Episcopatus Cephaludensis antequam ad creationem novae Abbatissae devenerit, facta sibi prius per Magnificos iuratos et alias quamplurimas Personas particulares huismodi petitione, eoque prius accessitos in dicta Monasteria et abatia per suam Venerandam Dominationem expressa voluntate omnium ipsarum Monialium dittorum Monasterorium et reverendae Abbatissae dicti Monasterii Sanctae Catarinae eas velle, maxima cum dilectione, maximaque consolatione uniri et aggregari, fuit per ipsum Dominum Vicarium provisum et mandatum Reverendo Presbitero Leonardo de Cannata Archipresbitero huius terrae Collisani, quatenus eius vice se contulisset in dictum Monasterium Sanctae maria Conceptionis pro effectu preditto idicirco hodie praetitulatu die, existentibus nobis notario et testibus infrascriptis coram ianua dicti Monasterii Sanctae Catarinae, similiter existenbant Reverendus Clerus, Magnificusque Magistratus, ceterique Cives et omnis Populus ipsius Terrae associantes predictas et infrascriptas Moniales illae scilicet: Reverenda Soror Prudentia de Clara, Soror Susanna de Sinceri, Soror Autilia de Chiuri, Soror Elisabetta de Manson, Soror Sigismunda Sanfratello, Soror Hjeronima Olicontano et Soror Victoria Gurrera Moniales dicti Monasterii Santa Maria Conceptionis, volentes introire in dictum Monasterium Sanctae Catarinae, ut cum Monialibus illius, quae eas expectabant unirentur, stante predictis provisione et mandato prefati multum Reverendi Domini Vicarii Generalis, ac presente et interveniente in his omnibus prefato Reverendo Archipresbitero coram nobis, mihi notario cognite, dixerunt et declaraverunt eas accessise, accedere et introire in dictum Monasterium Sanctae Catarinae pro se uniendo cum dictis Reverendis Monialibus ipsius Monasterii iuxta ordinem et mandatum dicti Reverendi Domini Generalis Vicarii dedicando se dicto Monasterio Sanctae Catarinae una cum omnibus bonis mobilibus, stabilibus, iuribus et actionibus quibuscunque redditus, iuribus censualibus et totali Patrimonio dicti eorum Monasterii pro victu earum et aliarum quarumvis successionum in dicto Monasterio Sanctae Catarinae in perpetuum et non aliter nec alio modo, reservantes se quatenus opus esset et non aliter nec alio modo licentia alterius cuiuscunque Superioris Vade. Presentibus et pro Testibus Magnificus Persiano Grifo Capitaneo, Magnificus Augustino de Martino, Innocentio Guarneri et Ioannis Petro Grifo Iurati, Magnificus Joannes Baptista Landulsi et Magnificus Scipione Aucello et aliis in numero copioso. Ex actis meis notarii Sebastiani Tortoreti Collisani Colletione Salva




