L'avanguardia del made in Italy.

Competitività. Previsioni per il 1998


Adattato da: Il Sole 24 Ore on-line


L'Avanguardia del made in Italy

Dopo una fase di consolidamento , il biennio 98/99 sarà per il sistema moda italiano una tappa di crescita. L'Italia in questo campo sarà di nuovo il primo produttore europeo e terzo esportatore mondiale.

Per una maggiore interpretazione aziendale sarebbe utile il supporto del sistema paese. Per questo il ministro dell'industria Pierluigi Bersani ha varato un piano industriale che ha l'obiettivo di valorizzare tutte le potenzialità del sistema moda italiano.

Competitività a tutto stile.

E' un mercato che si sta globalizzando e la competitività è molto elevata. È basico offrire a un consumatore sempre più esigente innovazione, nei processi e nei prodotti, con efficace rapporto qualità e prezzo.

Paolo Barzaghi spiega che la filiera tessile-abbigliamento made in italy è una formidabile macchina innovativa e uno dei principali fattori di competitività, perchè l'offerta di prodotti originali dovrebbe stare al passo con i gusti e soprattutto con i desideri dei consumatori.

E' importante la strategia a tutto campo, per restare al passo con il mercato che cambia e promuovere un commercio libero e corretto che apra le porte a una reale reciprocità negli scambi.

Buone le previsioni per il 1998. Leader in Europa.

L'industria cotoniera-liniera italiana primeggia in Europa, e le previsioni sono buone.

Sia per il cotoniero che per il liniero evolverà per i consumi interni come per il mercato d'esportazione.

La Turchia ed i Paesi del Sud-est asiatico fanno rotta sull'Italia. Intanto in Europa, i concorrenti per eccellenza sono Germania e Francia.

Nel '98 si comincerà un'azione di penetrazione massicia nei mercati dell'America Latina, a partire dal Brasile, per puntare poi su Russia e Cina.

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