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Ingredienti per un buon cocktail: persone, tecnologia sociale e base dati

Candela Ollé
Estudis de Ciències de la Informació i la Comunicació
Universitat Oberta de Catalunya
 

Weigend, A. Dias, G., Chow, A. (2012) Tecnologías Sociales. El poder de las conversaciones en red. Fundación para la innovación Bankinter http://www.fundacionbankinter.org/system/documents/8614/original/00FTF17Cast2.pdf [Consulta: 13/10/2014]

All'inizio del XX secolo i mass media si dividevano l'attenzione e la capacità di influenzare la maggior parte della popolazione; quasi un secolo dopo, siamo passati ad una società globalizzata, informatizzata, dove convergono modelli comunicativi e sociali analogici e digitali. L'irruzione delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC) ha fatto sí che le reti diventino strutture comunicative predominanti, che sempre più definiscono le nostre società, economie, modi di far politica e consumare cultura. Secondo Manuel Castells viviamo in una "società-rete globale" dove essere "connessi" passa ad essere da opzione a obbligo.

Dati e Discovery tools: rischi e raccomandazioni per migliorare l'accesso ai contenuti elettronici

Mireia Pérez Cervera
Biblioteca Virtual - Col·lecció digital
Universitat Oberta de Catalunya
 

Kemperman, Suzanne Saskia, Bill Brembeck, Elizabeth W. Brown, Alexandra de Lange-van Oosten, Theodore Fons, Catherine Giffi, Noah Levin, Alistair Morrison, Carlen Ruschoff, Gregg A. Silvis, and Jabin White. 2014. Success Strategies for Electronic Content Discovery and Access: A Cross-Industry White Paper. Dublin, OH: OCLC. http://www.oclc.org/content/dam/oclc/reports/data-quality/215233-SuccessStrategies.pdf

Il documento "Success strategies for electronic content discovery access", presentato lo scorso settembre da E-data Quality Working Group, ha come obiettivi determinare i principali problemi causati dall'inconsistenza dei dati, affinchè le biblioteche li affrontino, e diffondere una serie di raccomandazioni per migliorarne la qualità.

I nuovi sistemi di ricerca hanno facilitato la consultazione di ogni tipo di risorse elettroniche nelle biblioteche. Il funzionamento di questi sistemi di accesso ai contenuti digitali dipende in gran parte dalla qualità dei dati e metadati che interagiscono tra registri bibliografici, holding ed il servizio stesso. Il documento presenta tre rischi potenziali:

In primo luogo si rileva il problema dei dati incompleti o poco accurati. A questo proposito si dovrebbero migliorare i metadati bibliografici e curare i dati delle holdings d'item per garantire che realmente corrispondano agli attivati dalla biblioteca. Bisogna rivedere le holding delle collezioni sottoscritte dalle biblioteche per i sistemi di ricerca, in quanto spesso vi sono metadati bibliografici che non corrispondono con il contenuto effettivo sottoscritto.

Il cammino incerto della gestione dei dati

Alicia García-García
Universidad Católica de Valencia

Fernanda Peset
Universitat Politècnica de València
 

Council on Library and Information Resources (2013). Research Data Management: Principles, Practices, and Prospects. Washington, D.C.: CLIR. ISBN 978-1-932326-47-5 http://www.clir.org/pubs/reports/pub160/pub160.pdf

La relazione del Council on Library and Information Resources analizza come gli istituti di ricerca i bibliotecari ed i professionisti in scienze dell'informazione (LIS) sono in grado di rispondere alle esigenze delle agenzie di finanziamento nella gestione dei dati di ricerca (National Science Foundation - NSF i National Institutes of Health - NIH). Raccoglie sei interessanti studi che fanno perno sul progetto DataRes, presentato in maniera dettagliata nei primi due lavori (Halbert, 2013 e Keralis, et al., 2013). Il terzo (Crabtree et al., 2013) è la Dichiarazione di Denton, riassunto dei principi e dei propositi che scaturiscono da DataRes. Il quarto lavoro (Dearden, 2013) fornisce un nuovo stato della questione. Il quinto (Jordan et al., 2013) è una revisione di iniziative e progetti. L'ultimo (Jahnke e Asher, 2013) affronta gli aspetti etici da una prospettiva quasi filosofica, attribuendo un interesse particolare a questo lavoro.

Interoperabilità e dati collegati in biblioteche di tutto

Jesús Gascón García
Departament de Biblioteconomia i Documentació
Universitat de Barcelona


Seminar Global Interoperability and Linked Data (2012: Florència, Itàlia). Global interoperability and linked data in libraries. Ed.: Mauro Guerrini; proceedings by Gianfranco Crupi and Ginevra Peruginelli. [Firenze]: Università di Firenze, Dipartimento SAGAS, Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo, 2013. Núm. especial de: JLIS.it: Italian journal of library and information science (vol. 4, n. 1). <http://leo.cilea.it/index.php/jlis/issue/current>. [Consultatio il 22 luglio 2013].

Linked Data (Semantic Web) candies

I dati, in genere riguardanti le risorse documentarie, realizzate dalle biblioteche costituiscono cataloghi, peró, sebbene questi siano nella web, restano al margine della web semantica e di solito sono ignorati dagli investigatori generici. È paradossale come questi dati "bibliotecari", di gran qualità e ben strutturati, tanto nei registri bibliografici come in quelli d'autorità, in cambio, no siano utilizzati fuori dal loro ambito.

L'adozione dei dati collegati nei cataloghi, vincolati alla web, possono facilitare la ricerca e il recupero di contenuti, approfittando il controllo e la precisione, caratteristici dei linguaggi e metalinguaggi impiegati come strumenti bibliotecari, dei vocabolari contollati e delle ontologíe. Allo stesso modo i cataloghi possono integrare informazioni e dati procedenti da altri contesti, im modo tale d'arricchire l'informazione che offrono. D'altro canto, questi strumenti acquisiscono una visibilità e un uso che non hanno avuto fino ad ora, e per utenti alieni alla comunità bibliotecaria.

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