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La NISO ha la buona abitudine a non limitarsi

Jesús Tramullas
Departamento de Ciencias de la Documentación

Universidad de Zaragoza


NISO. ERM Data Standards and Best Practices Review Steering Committee (2012). Making good on the promise of erm: a standards and best practices discussion paper. Approved for publication, 31 January 2012. Baltimore: NISO. (NISO white papers). ISBN 978-1-9357522-00-1. 51 p. <http://www.niso.org/apps/group_public/download.php/7946/Making_Good_on_t.... [Consulta: 15/05/2012]
 

La NISO ha la buona abitudine di non limitare la propria attività alla redazione e vendita di standard (a buon intenditore...). Tra le sue numerose attività, non sono per nulla banali i report preparati e pubblicati dai diversi comitati e gruppi di lavoro. Come il caso che ci occupa ora. Il NISO ERM Data Standards and Best Practices Review Steering Committee ha pubblicato lo scorso gennaio un'interessante white paper, intitolato Making Good on the Promise of ERM: A Standards and Best Practices Discussion Paper, nel quale si fa riferimento a vari aspetti relativi agli standard adottati per la gestione delle risorse elettroniche (ectronic resources management)).

Prendendo come punto di partenza gli standard stabiliti nei progetti ERMI e ERMI 2 sviluppati dalla Digital Library Federation, che si raccolsero in un modello dati e in un dizionario, gli autori svolgono un'analisi delle carenze individuate nelle norme contenute in tali progetti.

Politiche d'accesso aperto e di preservazione in Europa

Reme Melero
Científica Titular CSIC
Membre del grup Accés obert a la Ciència (www.accesoabierto.net)


European Comission. European Research Area (2011). National open access and preservation policies in Europe. Analysis of a questionnaire to the European Research Area Committee <http://ec.europa.eu/research/science-society/document_library/pdf_06/ope... [Consulta: 02/05/2012]

La presente relazione illustra i risultati di un'inchiesta realizzata fra gl'interlocutori dell'accesso, diffusione e conservazione, a livello nazionale, di ciascuno degli Stati membri dell'Unione europea. Nel 2009 se ne svolse una simile, infatti alcune problematiche cercano di riflettere sui progressi fatti da allora. La circolazione della conoscenza non è cosa da poco, compreso l'accesso, la diffusione, la conservazione, l'uso e il riutilizzo delle informazioni scientifiche. Gli studi dimostrano che il libero accesso porta una migliore visibilità e un maggior impatto nei risultati della ricerca e nonostante ciò la sua implementazione rimane una sfida.

La relazione fornisce una panoramica: sul come l'accesso aperto si stia sviluppando nello Spazio Europeo della Ricerca (SER); sull'appoggio fornito da un crescente numero di università, di centri di ricerca e di agenzie di finanziamento dall'Europa; poi ne risalta la crescita. Si sottolinea tuttavia che gli sforzi nazionali sono ancora frammentati e molto squilibrati fra i diversi paesi, impedendo di conseguenzaì all'Unione europea di esprimere il proprio pieno potenziale nel campo della ricerca e dell'innovazione. D'altra parte la Commissione europea si è impegnata a scommettere sul libero accesso, in accordo alle dichiarazioni fatte nel contesto del l'Agenda Digitale e dell'Innovazione.

Arricchire la letteratura scientifica con dati empirici

Ángel Borrego
Facultat de Biblioteconomia i Documentació
Universitat de Barcelona
 

Reilly, Susan; Schallier, Wouter; Schrimpf, Sabine; Smit, Eekfe; Wilkinson, Max. Report on integration of data and publications. 2011. <http://www.alliancepermanentaccess.org/wp-content/uploads/downloads/2011/11/ODE-ReportOnIntegrationOfDataAndPublications-1_1.pdf>


I dati empirici sono basati sulla ricerca scientifica. Negli ultimi anni sono aumentati drasticamente il volume e la velocità con cui si ottengono questi dati e come sono condivisi attraverso l'ulteriore sviluppo di strumenti di misura e d'uso di Internet per la comunicazione tra i ricercatori. Come risultato, la catena della comunicazione scientifica si è estesa oltre la pubblicazione di articoli su riviste scientifiche (ed altri tipi di documenti) per incorporare la cattura, la descrizione e il riutilizzo dei dati primari sulla base di queste pubblicazioni. La sfida che abbiamo di fronte è quella di gestire questi dati in modo da non perdere il legame tra evidenze empiriche e pubblicazioni scientifiche che ne derivano.

La relazione che esaminiamo affronta il potenziale d'integrazione di dati e pubblicazioni, senza fornire nuovi risultati, ma facendo una sintesi di quelli ottenuti in diversi progetti precedenti, al fine di identificare esempi di queste pratiche. In particolare, gli autori esaminano gli incentivi e le barriere alla condivisione dei dati dal punto di vista di ricercatori, editori e biblioteche/centri dati.

Possibili soluzioni per l'università inclusiva: materiali didattici disponibili

Mireia Ribera
Departament de Bibliotecnomia i Documentació
Universitat de Barcelona
 

Advisory Commission on Accessible Instructional Materials in Postsecondary Education for Students with Disabilities (2011). Report of the Advisory Commission on Accessible Instructional Materials in Postsecondary Education for Students with Disabilities. December 6, 2011. [Washington DC]: Advisory Commission on Accessible Instructional Materials in Postsecondary Education for Students with Disabilities. 174 p. <http://www2.ed.gov/about/bdscomm/list/aim/meeting/aim-report.pdf>. [Consultato: 16/03/2012].


Questa relazione, made in USA, si propone d'identificare le barriere d'accesso al materiale didattico per gli studenti d'educazione superiore con disabilità di lettura e scrittura, e cercarne una soluzione. Per fare ciò, un comitato interdisciplinare ha lavorato dal settembre 2010 fino ad ottobre 2011, con grande apertura e diffusione in modo che tutti potessero dire la loro. Va ricordato che il lavoro di questa commissione non parte da zero, di fatto gli Stati Uniti hanno una forte tradizione d'attenzione verso gli studenti con disabilità.

Tra alcuni degli aspetti più importanti vanno ricordati: un contesto normativo che obbliga a non discriminare e prevede deroghe al diritto d'autore nel caso di persone con disabilità, servizi d'infrastruttura per studenti con disabilità in tutte le università, che spesso assumono le funzioni di adattamento dei materiali didattici; vari servizi / organizzazioni che forniscono l'adattamento dei materiali o l'accesso a una versione digitale del materiale attraverso l'editore; un protocollo per identificare gli studenti come studenti disabili, ed un'offerta non certo trascurabile di materiali commerciali didattici accessibili.

Strategia di Europeana per i prossimi anni

Eugènia Serra
Coordinazione generale
Biblioteca di Catalugna
 

Europeana (2011). Strategic plan: 2011-2015. 23 p. <http://pro.europeana.eu/c/document_library/get_file?uuid=c4f19464-7504-44db-ac1e-3ddb78c922d7&groupId=10602>. [Consultado: 16/11/2011].
Europeana (2011). Business plan 2011. 17 p. <http://pro.europeana.eu/c/document_library/get_file?uuid=06a23e5f-e0d2-46c4-8d3a-c0add5c20321&groupId=10602>. [Consultado: 16/11/2011].

Europeana ha presentato quest'anno 2011 il piano strategico per il prossimo quinquennio ed il piano aziendale 2011, documenti che specificano la strategia, gli elementi chiave e gli indicatori che valutano la propria azione. Entrambi i documenti sono in linea con le raccomandazioni formulate dal comitato di esperti nella sua relazione "il nuovo Rinascimento", trattato in questo blog.

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