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Quale strada percorrere?

Ángel Borrego
Facultat de Biblioteconomia i Documentació
Universitat de Barcelona
 

Schonfeld, Roger C. (2014) Does discovery still happen in the library? Roles and strategies for a shifting reality. Ithaka S+R http://sr.ithaka.org/blog-individual/does-discovery-still-happen-library-roles-and-strategies-shifting-reality [Consulta:06/09/2014]

Ithaka S+R ha appena pubblicato un breve documento, basato sui risultati di alcune relazioni precedenti e già recensite su Blok, sul ruolo della biblioteca universitaria come fonte di scoperta di informazioni, possibile attraverso ricerche o di tipo esplorativo su di un argomento, o d'items conosciuti, o per mantenersi aggiornato su una disciplina.

La maggior parte dei direttori delle biblioteche universitarie nordamericane considerano strategicamente importante che gli utenti vedano la biblioteca come la prima fonte in cui cercare contenuti accademici. Questo ruolo può consentire alle biblioteche di influire nei processi di comunicazione scientifica, per esempio indirizzando gli utenti verso l'uso di versioni in accesso aperto dei documenti che desiderano consultare. Tuttavia, gli stessi direttori sono consapevoli della perdita d'importanza della biblioteca in relazione a quest'attività a favore delle piattaforme di libri e riviste elettronici, che facilitano la ricerca del testo integrale, come Google Scholar o Wikipedia.

I progetti di ricerca in ambito LIS: quale impatto per la professione bibliotecaria?

Maria Cassella
Divisione Sistema Bibliotecario di Ateneo
Università di Torino
 

Cruickshank, Peter; Hall, Hazel; Taylor-Smith, Ella (2011). Enhancing the impact of LIS research projects. Research Information Network; Library and Information Science Research Coalition. (RiLIES). 31 p. <http://www.researchinfonet.org/wp-content/uploads/2012/01/RiLIES_report_FINAL.pdf>. [Consulta: 20/09/2012].

Quale è il rapporto tra ricerca accademica e professione nelle scienze dell'informazione (LIS)? Quale è l'impatto dei progetti di ricerca nella vita professionale del bibliotecario? Allo scopo di esplorare questi temi nel 2011 il Research Information Network e il Library and Information Science Research Coalition hanno finanziato il progetto di ricerca "Research in Librarianship – Impact Evaluation Study" (RiLIES), il cui rapporto finale a cura di Peter Cruickshank, Hazel Hall, Ella-Taylor Smith viene qui analizzato. Il progetto si è avvalso di più metodologie di indagine tra loro combinate:
- l'analisi della letteratura professionale sul tema dell'impatto delle ricerche LIS;

- un'indagine tra bibliotecari completata da tre focus group condotti su tre tipologie di bibliotecari: accademici, biomedici, di biblioteche di pubblica lettura;

Un passo avanti nella capacità di dimostrazione

 
Dídac Martínez
Direttore dell'Area di Servizi Universitari
Università Politecnica Catalogna
 

Borrego, Á. (2011). Impacte de la inversió en biblioteques sobre l'activitat de recerca a les universitats: Informe realitzat per encàrrec del CBUC. Consorci de Biblioteques Universitàries de Catalunya. <http://www.recercat.net/handle/2072/151828>. [Consulta: 22/11/2011].

Ci troviamo di fronte ad una relazione commissionata dal CBUC ad Ángel Borrego assolutamente opportuna rispetto l'attuale crisi economica, caldamente consigliata da leggere soprattutto da parte di quei professionisti bibliotecari che s'incaricano della direzione e gestione delle biblioteche.

Il rapporto si costituisce di 10 brevi riassunti di dieci relazioni, articoli e libri che trattano, da diverse propspettive, l'influenza dell'impatto diretto delle biblioteche sull'evoluzione delle proprie istituzioni.

Da sempre come bibliotecari abbiamo elaborato informative principalmente basate su dati statistici che comprovino le mansioni interne o l'utilizzo dei servizi bibliotecari. Questi dati ci hanno permesso di "mostrare" all'università ció che facciamo: il numero di prestiti di libri che una biblioteca fa, i libri che abbiamo comprato e catalogato in un mese, il numero di persone che son entrate a studiare in un dato trimestre, quanti articoli di riviste digitali si sono scaricati i ricercatori in un anno, che budget abbiamo, eccetera. Siamo davvero esperti e pionieri nel preparare rapporti basati su cifre quantitative sull'evoluzione della biblioteca, e ciò dobbiamo continuare a farlo, peraltro dobbiamo fare un passo avanti.

La preservazione dei dati di ricerca e le agenzie di finanziamento della RS

Alice Keefer
Facultat de Biblioteconomia i Documentació
Universitat de Barcelona
 

Maron, Nancy L.; Loy, Matthew (2011). Funding for sustainability: how funders' practices influence the future of digital resources. (http://www.ithaka.org/ithaka-s-r/research/funding-for-sustainability/FundingForSustainability.pdf)

Questa relazione, incaricata dal JISC e dalla Strategic Content Alliance e preparata da Ithaka S&R, analiza cosa fanno e cosa possono fare le agenzie di finanziamento per la ricerca, per far sì che i materiali digitali, raccolti o generati durante i progetti di ricerca, soprattutto i dati scientifici ma anche altre risorse complesse, possano continuare ad essere accessibili ed utilizzabili in futuro.
 Negli ultimi anni si è visto crescere il numero di iniziative, su scala internazionale, dedicate alla gestione sul lungo periodo dell"informazione scientifica". Questo concetto, nonostante abbia una portata molto ampia, oggi si riferisce principalmente ai dati scientifici generati o raccolti nel corso di progetti di ricerca, e non tanto quindi alle pubblicazioni che si generano dalla ricerca stessa. Una recente consultazione, della Commissione Europea sull'informazione scientifica nell'epoca digitale, definisce i dati di ricerca con la seguente forma:
 

"‘Research data' … may be numerical/quantitative, descriptive/qualitative or visual, raw or analysed, experimental or observational. Examples are digitised primary research data, photographs and images, films, etc."

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