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Una diagnosi per conoscere le biblioteche pubbliche in Colombia ed i suoi utenti

Felicidad Campal García
Biblioteca Pubblica Statale di Salamanca
Facoltà di Documentazione dell'Università di Salamanca


Diagnóstico Nacional de la Red Nacional de Bibliotecas Públicas (RNBP) (2014) Ministerio de Cultura, República de Colombia, Biblioteca Nacional de Colombia. Disponibile alla pagina http://issuu.com/proyectotic/docs/diag_nacional_rnbp/0 [Consultato il 21/09/2015].


Questo documento presenta le principali rivelazioni della Diagnosi Nazionale della RNBP, utili per conoscere il settore culturale e bibliotecario colombiano. Lo studio, cui lavoro sul campo fu realizzato tra il luglio ed il settembre del 2013, coprì il 98% delle biblioteche pubbliche inscritte al RNBP (1032 delle 1404 registrate, su tutto il territorio nazionale) e raccolse informazioni dalle biblioteche pubbliche e dai suoi utenti, potenziali e reali. L'analisi e la sintesi dei dati finali vennero affidati al Centro Regionale per la Promozione del Libro in America Latina e Caraibi (CERLALC-UNESCO).

Le biblioteche americane di fronte al social web

 
Javier Leiva
Formador y consultor sobre el uso de internet en las organizaciones
 

Rogers, R. Curtis (2011). I social media, librerie e Web 2.0: Come le librerie americane sono uso di nuovi strumenti per le relazioni pubbliche e per attirare nuovi utenti: Quarta indagine annuale novembre 2011. 10 p. <http://www.statelibrary.sc.gov/docs/pr/201202_com_social_media_survey_dec_2011.pdf> [Accesso del 14 ottobre 2012]

YooguiAgenciaStanno usando le biblioteche degli Stati Uniti gli strumenti del social web? E quelle che lo fanno, che intenzioni hanno? Con che tipo di strumenti? Mirati a che tipo di pubblico? Il lavoro ottiene risultati? Quali sono le criticità? Quali le nuove esigenze?

A queste, ed altre risposte simili, cerca di rispondere l'indagine condotta da Curtis Rogers, Direttore della Comunicazione presso la Biblioteca di Stato del Sud Carolina, fatta nel mese di novembre 2011. Alle sue domande rispondono 548 bibliotecari di tutto il paese tra cui c'erano soprattutto professionisti delle biblioteche pubbliche (62%) o universitarie (25%). Per quanto riguarda le aree di lavoro, le più rappresentate erano in questo ordine: amministrazione / gestione (47%), servizio bibliografici (18%), comunicazione e marketing (10%), area infantile (6%) e servizi tecnici (6%).

Social network installati nella vita personale

Nieves González
Profesora de Biblioteconomía y Documentación
Universidad Pablo de Olavide de Sevilla


Observatorio nacional de las telecomunicaciones y de la SI (2011). Estudio sobre el conocimiento y uso de las redes sociales en España <Disponible en http://www.ontsi.red.es/ontsi/es/estudios-informes/estudio-sobre-el-conocimiento-y-uso-de-las-redes-sociales-en-espa%C3%B1> [Consulta: 18/04/2012].

"L'indagine sugli utenti dei social network in Spagna" è il primo rapporto su questo tema dell'Observatorio Nacional de las Telecomunicaciones y de la Sociedad de la Información (ONTSI). Pubblicato nel dicembre 2011, si propone di fornire una panoramica sulle reti sociali, sulla situazione e sulle tendenze principali in ambito spagnolo; tratta un fenomeno che "sta cambiando la nostra vita: la società in generale ed anche come istituzioni e imprese interagiscono con i cittadini", recita il rapporto.

Diverse organizzazioni pubbliche e private hanno condotto studi di questo tipo nel corso degli ultimi anni, alcune delle quali sono state oggetto di studio per lo sviluppo della prima parte della presente indagine (IAB1, Nielsen Company2, Cocktail Analysis3, o Exact Target4). Non viene fatto alcun riferimento ai reports della Fondazione Telefónica e di Orange.

Decalogo d'insegnamenti chiave

Ramón Abad
Biblioteca de la Universidad de Zaragoza
 

University Leadership Council. Redefining the Academic Library Managing the Migration to Digital Information Services, The Advisory Board Company. Washington, DC, 2011. <http://www.educationadvisoryboard.com/pdf/23634-EAB-Redefining-the-Academic-Library.pdf>[Consulta: 28.03.2012]


Sicuramente tutti ricordiamo l'articolo pubblicato meno di due anni fa, 2010 top ten trends in academic libraries: A review of the current literature (http://crln.acrl.org/content/71/6/286.full); o le presentazioni magistrali di Lorcan Dempsey al Congresso di LIBER 2011, a Barcellona, o nella XiX Assemblea di REBIUN, nel noviembre dello stesso anno, sempre a Barcellona, sul futuro delle biblioteche di fronte il nuovo contesto digitale e tecnologico (http://www.doc6.es/media/pdfs/presentaciones/2011-presentacion-lorcan-dempsey-rebiun.pdf).

Recentemente, nel 2011, la University Leadership Council, dipendente dalla Advisory Board Company (http://www.advisory.com), ha pubblicato uno studio intitolato Redefining the Academic Library: Managing the Migration to Digital Information Services (Ridefinizione della biblioteca universitaria: gestione della migrazione ai servizi di informazione digitale, http://www.educationadvisoryboard.com/pdf/23634-EAB-Redefining-the-Academic-Library.pdf), un nuovo documento che è già considerato, dai suoi stessi diffusori iniziali, come "seminale", ossia, che si spera che abbia grande impatto nel mondo professionale.

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