PEER Economics Report

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Ignasi Labastida
CRAI
Universitat de Barcelona
 

Università Bocconi. Centro ASK (Art, Science and Knowledge) (2011). PEER Economic Report. November 2011. Milano: Università Bocconi. Centro ASK. (PEER Reports). <http://www.peerproject.eu/fileadmin/media/reports/PEER_Economics_Report.pdf>. [Consulta: 28/05/2012]

Questo rapporto economico sull'accesso aperto s'inquadra nel progetto PEER (Publishing and the Ecology of European Research), finanziato dalla Commissione Europea all'interno del programma eContentplus. L'obiettivo principale del progetto PEER è di ricercare gli effetti della via verde per raggiungere l'accesso aperto, ossia la strategia su cui scommette per depositare sistematicamente nei depositi digitali una copia dei manoscritti risultanti dalla ricerca una volta che siano stata sottoposti a revisione e pubblicati. Tra gli effetti d'analizzare ci sono: la visibilità dell'autore, dell'articolo, della rivista e se questi si vedono influenzati da tutti i mandati che stanno apparendo. Il progetto è iniziato nel 2008 e finirà quest'anno 2012. Bisogna sottolineare che al progetto partecipano le principali editoriali che pubblicano articoli accademici, come Elsevier, Springer, Taylor & Francis, Oxford University Press, Cambridge University Press o il gruppo Nature, tra gli altri.

In questo rapporto economico pubblicato dal gruppo ASK dell'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, s'analizza principalmente il costo della pubblicazione e della diffusione degli articoli, sia attraverso una rivista sia attraverso un deposito digitale, tenendo a conto le attività incluse nel processo di pubblicazione. Rispetto altri studi realizzati precedentemente, la novità qui proposta è l'analisi del costo strutturale di ogni organizzazione. Per questa ragione si sono analizzati i costi di tutte le attività previste nel processo di pubblicazione: revisione, edizione, gestione delle sottoscrizioni, produzione fisica, distribuzione, vendite, marketing e promozione.

Bisogna dire che in tutto il documento si citano reiteratamente i diversi studi economici sull'accesso aperto che sono apparsi negli ultimi anni, e principalmente quello di John Houghton1 e quello di Alma Swan2, aggiungendo poi una lista di citazioni al finale del documento.

Nello studio del PEER si analizzano 22 organizzazioni a partire dai dati sui costi della pubblicazione e della divulgazione estratti dai documenti pubblici o ottenuti con interviste realizzate personalmente dai membri del progetto. Tra questa ventina di organizzazioni ci sono editori classici che offrono accesso attraverso la sottoscrizione, come Elsevier o Springer, editori che offrono riviste ad accesso aperto completo, come PloS o BioMed Central, ed istituzioni che gestiscono depositi istituzionali o tematici, come la Cornell o il CSIC.

Per analizzare il costo che affronta un editore per pubblicare un articolo, bisogna tener conto del numero di riviste che questo possiede, del numero di articoli che pubblica annualmente, dell'indice di rifiuto o dei processi di revisione che si realizzino. I risultati ottenuti presentano dei valori medi che sono di 250 us$ per la certificazione di un articolo, di 170-400 us$ per la pubblicazione su rivista e tra i 170.000 ed i 400.000 us$ per la gestione delle piattaforme ove si alloggino le riviste.

Per ciò che concerne i depositi bisogna anche tener presente il numero di documenti pubblicati, la data di creazione ed il personale implicato nella promozione fra la comunità dei destinatari o negli sviluppi tecnologici. Il costo di processamento di un documento x essere pubblicato in un deposito varia tra i 10 ed i 43 €, includendovi la creazione dei metadati, però bisogna aggiungere anche il costo del personale dedicato esclusivamente al deposito, che varia in funzione dei documenti depositati. Nella relazione si dà una cifra su quest'ultima grandezza, che varia tra i 2 ed i 50 € per documento. Infine per ciò che attiene alla manutenzione ordinaria della piattaforma, s'includono i costi delle macchine e si indica una cifra intorno ai 60.000 us$. Nel testo si richiamano anche altri costi, quali quelli del personale tecnico o di promozione, che sono difficili da calcolare poiché variano molto in funzione dell'istituzione.

Sulla scorta di queste cifre, il rapporto sottolinea sei punti da tener presenti nella ricerca della sostenibilità di qualsiasi modello commerciale indirizzato alla comunicazione.

Questi punti sono:

  1. la crescita delle fonti di approvvigionamento dei documenti, che richiede un processo di selezione, verifica ed organizzazione;
  2. la frammentazione dell'industria dedicata alla comunicazione scientifica con l'avvento di nuove organizzazioni dedicate ad offrire servizi più che contenuti;
  3. gli incentivi offerti dalle istituzioni pubbliche o private che finanziano la ricerca e che scommettono sul mettere a disposizione del pubblico i risultati quanto prima possibile, e senza alcuna barriera;
  4. la necessità di catturare l'attenzione dei ricercatori quali autori e lettori, senza perder di vista la spesa;
  5. la conservazione della memoria per garantirne l'accesso sul lungo periodo;
  6. la crisi e la riduzione attuale delle risorse.

Per l'azione futura s'indica come le riviste dovranno farsi più attive al momento di trovare nuovi flussi d'entrate e dovranno inglobare nuovi servizi o migliorare gli attuali, mentre i depositi dovranno saper dimostrare la propria importanza per potersi garantire il finanziamento.

Sebbene il rapporto non offra delle cifre chiare sui costi reali della pubblicazone nelle riviste e sulla diffusione nei depositi, per la difficoltà da una parte di ottenere dati chiari e dall'altra di poter fare stime precise soprattutto per quanto riguarda la dedicazione del personale, lo si può comunque fare indicando tutti i fattori da tenere presenti quando si voglia eseguire una valutazione qualitativa dei costi implicati in questi processi di divulgazione dei risultati della ricerca, soprattutto per quanto riguarda un'istituzione. Il documento può essere utile per stabilire la strategia di diffusione di una istituzione al momento di assegnare risorse per la pubblicazione e per la divulgazione della ricerca, che vi si sviluppi o che si finanzi.


1: Houghton, J.W.; Sheehan, P. (2009) Estimating the potential impacts of open access to research findings, Economic Analysis and Policy, vol. 39, no. 1, pp. 127-142.

2: Swan, A. (2008) The business of digital repositories. In, Weenink, Kasja, Waaijers, Leo and van Godtsenhoven, Karen (eds.) A DRIVER's Guide to European Repositories (Amsterdam, 2007). Amsterdam University Press.