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Content mining: una sfida per le riviste scientifiche

Mercè Vázquez Garcia
Estudis de Ciències de la Informació i de la Comunicació
Universitat Oberta de Catalunya


JISC (2012). The Value and Benefits of Text Mining [en línia]. [London]: The Higher Education Funding Council for England. Disponibile all'indirizzo: <http://www.jisc.ac.uk/media/documents/publications/reports/2012/value-text-mining.pdf>. [Consultato il 29 maggio 2013].

Text mining @ IRCLe riviste scientifiche si trovano ad affrontare una grande sfida, legata all'uso e alla distribuzione degli articoli che in esse vengono pubblicati, affinché possano avere un impatto che vada oltre la ristretta comunità scientifica di riferimento.
Lo studio Journal article mining affronta questo tema, approfondendo le modalità per una migliore disseminazione dei risultati della ricerca, evidenziando come si possano trovare modalità di comunicazione più dirette tra le riviste scientifiche e i differenti pubblici di riferimento – reali e potenziali – che ad esse possono essere interessati.
In particolare, lo studio presenta lo stato dell'arte sul tema in relazione alle pratiche, gli attori, le politiche, la pianificazione e le aspettative in relazione all'estrazione del contenuto (content mining) delle riviste scientifiche.

Oggi è sempre più difficile seguire la produzione editoriale per il numero via via crescente di articoli scientifici e per la frequenza delle pubblicazioni, motivi per i quali già da qualche tempo i ricercatori stanno studiando il modo in cui i computer possono rendere più produttiva la lettura delle pubblicazioni scientifiche. In questo senso, si sta focalizzando l'attenzione sul content mining che include l'estrazione di testo (text mining) e l'estrazione di dati (data mining), e che consiste nell'elaborazione automatizzata di grandi quantità di contenuti digitali volta al recupero di informazioni, all'estrazione di informazioni e alla meta-analisi. Di grande interesse sono anche le applicazioni che incorporano il rilevamento semantico nel recupero delle informazioni, al fine di recuperare i documenti che sono relazionati agli stessi contenuti.

Dove vanno le riviste scientifiche

Ernest Abadal
Facultat de Biblioteconomia i Documentació
Universitat de Barcelona


Ware, Mark; Mabe, Michael (2012). The STM report: an overview of scientific and scholarly journals publishing. 3rd ed. Oxford, STM. Disponibile all'indirizzo: <http://www.stm-assoc.org/2012_12_11_STM_Report_2012.pdf>. [Cosultato il 3 Maggio 2013].

serialsChe cos'è?
 
STM report è uno studio che mostra l'evoluzione del settore delle riviste scientifiche in tutto il mondo negli ultimi tre anni. Questa publicazione ha due precedenti: Overwiew of STM journal publishing (Ware, Mabe, 2006), e un altro STM report (Ware, Mabe, 2009), che utilizza lo stesso titolo dell'edizione qui recensita. È quindi un progetto in corso e, oltretutto, molto utile perché non solo presenta la sitauzione attuale ma anche le tendenze per i prossimi anni.
 
Il documento è stato commissionato dalla STM (International Association of Scientific, Technical & Medical Publishers), un'associazione internazionale che garantisce la diffusione e la difesa (advocacy) dell'interesse degli editori scientifici, siano essi commerciali o di libero accesso, primari o secondari. Tra i suoi membri spiccano società scientifiche (American Chemical Society, tra gli altri), università (Cambridge University Press, Oxford University Press), insieme a grandi editori commerciali (Elsevier, Sage, Springer, Taylor-Francis, Emerald, Nature) e di libero accesso (Hindawi). Un totale del 66% degli articoli scientifici pubblicati. Come si può vedere vi è rappresentato il meglio del settore. Il suo scopo è quello di fungere da piattaforma per lo scambio di idee ed esperienze. In questo senso, conta su un gran numero di articoli a disposizione del pubblico nella propria pagina web. L'associazione fa uso del conosciuto acronimo (STM) che indica in inglese il settore dell'editoria scientifica.

Giudicare la qualità delle riviste secondo i downloads degli articolo non è facile

Tomàs Baiget
 

Shepherd, Peter T (2007). Final report on the investigation into the feasibility of developing and Implementing. United Kingdom Serials Group (UKSG) <http://www.uksg.org/usagefactors/final>

Questo progetto ha valuto la possibilità di elaborare ed applicare fattori d'uso (FU) delle riviste contanto i downloads degli articoli (in pdf e html). Si è fatta un'inchiesta in due fasi.

 

-Fase 1: interviste telefoniche in profondità per un totale di 29 aoutori, direttori, bibliotecari ed editori di riviste.

-Fase2: studio realizzato sul web nel quale parteciparono quasi 1400 autori e 155 bibliotecari.

L'informazione ottenuta aiutò a determinare non solo se un FU è un concetto significativo, con il suficiente potenziale per fornire informazione addizionale sul valore e la qualità delle riviste online, ma anche come si potrebbe applicare.

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