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Dati della ricerca e data sharing: motivi per continuare a investire

Sílvia Redondo
Directora
Biblioteques de Montcada i Reixac
 

Neil Beagrie, Charles beagrie Ltd and John Houghton (2013). The value and impact of the archaeology data service. A study and methods for enhancing sustainability. Final Report. Centre for Strategic Economic Studies (CSES). Victoria Univesity http://repository.jisc.ac.uk/5509/1/ADSReport_final.pdf [18/03/2014]

L'aumento e la varietà dei dati generati dalla ricerca scientifica ha provocato che l'interesse per la loro preservazione digitale e diffusione sia un aspetto sempre più preoccupante per gli agenti coinvolti, siano ricercatori o istituti ed organizzazioni legati alla gestione de al finanziamento della ricerca. Inoltre la necessità di condividere ed intercambiare in accesso aperto tali dati, fenomeno conosciuto come data sharing, fa che vadano aumentando gli investimenti degli istituti rivolti alla ricerca di una corretta gestione di questi dati.

Ora, cosa sono i dati di ricerca? Ci sono diverse definizioni e classificazioni ma la più accreditata è quella della National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti o della OECD (2007), che dice che i dati di ricerca sono "tutto quel materiale registrato durante il processo di ricerca, riconosciuto dalla comunità scientifica e utilizzato per certificare i risultati della ricerca che si realizza"1.

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