Open Linked Data

Come le persone utilizzano i dati del settore pubblico, che cosa può fare il governo per migliorarlo: il Regno Unito siempre capofila

Luis Fernando Ramos-Simón
Dipartimento di Biblioteconomia i documentazione
Universidad Complutense di Madrid


Deloitte (2013). Market assessment of public sector information. Londres: Department for Business, Innovation and Skills: Maggio 2013. 235 p. [Consulta 12/09/2013].<https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/198905/bis-13-743-market-assessment-of-public-sector-information.pdf>

Traffic at Big Ben (I)

Questo resoconto sul mercato dell'informazione del settore pubblico è un modello per obbiettivi e risultati, e sebbene al lettore non interessi affatto il suo contenuto, potrebbe apprezzare la struttura di uno studio impeccabile, composto da un ampio riassunto, sette capitoli con una eccellente presentazione e nove appendici che includono un repertorio bibliografico. Se inoltre, lo stesso lettore, volesse sapere alcuni aspetti basici su come si sta disegnando la strategia dell'informazione pubblica per i prossimi anni nel paese che è quasi certamente leader mondiale nella materia, ha trovato il sito che fa per lui. D'aldronde questa relazione rafforza la politica del Governo britannico in materia di dati di libera consultazione per i prossimi anni con l'obbiettivo di raccomandare ai ministeri come ampliare l'accesso all'informazione del settore pubblico ed offrire opportunità innovatrici per i dati di libera consultazione.

Interoperabilità e dati collegati in biblioteche di tutto

Jesús Gascón García
Departament de Biblioteconomia i Documentació
Universitat de Barcelona


Seminar Global Interoperability and Linked Data (2012: Florència, Itàlia). Global interoperability and linked data in libraries. Ed.: Mauro Guerrini; proceedings by Gianfranco Crupi and Ginevra Peruginelli. [Firenze]: Università di Firenze, Dipartimento SAGAS, Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo, 2013. Núm. especial de: JLIS.it: Italian journal of library and information science (vol. 4, n. 1). <http://leo.cilea.it/index.php/jlis/issue/current>. [Consultatio il 22 luglio 2013].

Linked Data (Semantic Web) candies

I dati, in genere riguardanti le risorse documentarie, realizzate dalle biblioteche costituiscono cataloghi, peró, sebbene questi siano nella web, restano al margine della web semantica e di solito sono ignorati dagli investigatori generici. È paradossale come questi dati "bibliotecari", di gran qualità e ben strutturati, tanto nei registri bibliografici come in quelli d'autorità, in cambio, no siano utilizzati fuori dal loro ambito.

L'adozione dei dati collegati nei cataloghi, vincolati alla web, possono facilitare la ricerca e il recupero di contenuti, approfittando il controllo e la precisione, caratteristici dei linguaggi e metalinguaggi impiegati come strumenti bibliotecari, dei vocabolari contollati e delle ontologíe. Allo stesso modo i cataloghi possono integrare informazioni e dati procedenti da altri contesti, im modo tale d'arricchire l'informazione che offrono. D'altro canto, questi strumenti acquisiscono una visibilità e un uso che non hanno avuto fino ad ora, e per utenti alieni alla comunità bibliotecaria.

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