Nuove competenze per la ricerca

Anna Rovira
Servei de Biblioteques, Publicacions i Arxius
Universitat Politècnica de Catalunya


Aukland, Mary (2012). Re-Skilling for Research: Investigating the Needs of Researchers and How Library Staff Can Best Support Them. Reseach Libraries United Kingdom, UK. Volume 18, Issue 1. Disponible a: http://www.rluk.ac.uk/files/RLUK%20Re-skilling.pdf [Consulta: 13/06/2012]

Il consorzio delle università più prestigiose del Regno Unito, denominato RLUK (Research Libraries Uk) ha recentemente pubblicato il rapporto "Re-skilling for Resarch" compilato da Mary Aukland, sui cambi nelle esigenze informative dei ricercatori e gli effetti di queste sulle biblioteche di ricerca.

La crescente collaborazione tra ricercatori, discipline o paesi; la generazione di grandi quantità di dati; l'obbligo di dimostrare l'impatto delle ricerche o la necessità di aumentare la diffusione dei risultati, sono le caratteristiche principali della ricerca attuale. Questa relazione pone in evidenza le esigenze emergenti dei ricercatori, nel contesto dei servizi che attualmente vengono offerti nelle biblioteche universitarie ed analizza i cambiamenti che i bibliotecari dovrebbero attuare per soddisfarle efficacemente.

Alle editrici universitarie servono nuovi modelli

Lluís Rius
Director de Publicacions a Internet
Universitat Oberta de Catalunya


Withey, Lynne; Cohn, Steve; Faran, Ellen [et al.] (2011). Sustaining scholarly publishing: New business models for university presses: A report of the AAUP Task Force on Economic Models for Scholarly Publishing. March 2011. New York: The Association of American University Presses. 37 p. <http://www.aaupnet.org/images/stories/documents/aaupbusinessmodels2011.pdf>. [Consulta: 28/05/2012].


Aria di cambi

Il mondo della pubblicazione scientifica vive tempi appassionanti, di cambiamenti profondi. Nel caso delle editrici universitarie il transito alla digitalizzazione, il consolidamento crescente dell'accesso aperto in ambito accademico (ogni volta più esteso, condiviso ed imposto) ed i costumi stessi degli utenti al momento d'accedere ai testi accademici (e di utilizzarli), vanno definendo un nuovo habitat, un ecosistema mutevole, che sta ridefinendo le regole di un modello basato sino ad ora, soprattutto, sulla vendita di libri e riviste.

Con l'obiettivo di trovar risposte alle principali sfide poste dal modello da seguire per le pubblicazioni universitarie, giusto un anno fa l'Associazione di Pubblicazioni Universitarie Americane (AAUP) ha pubblicato la relazione che qui riassumiamo (Sustaining Scholarly Publishing: New Business Models for University Presses), e che nonostante il tempo trascorso non ha smesso di brillar per attualità.

PEER Economics Report

Ignasi Labastida
CRAI
Universitat de Barcelona
 

Università Bocconi. Centro ASK (Art, Science and Knowledge) (2011). PEER Economic Report. November 2011. Milano: Università Bocconi. Centro ASK. (PEER Reports). <http://www.peerproject.eu/fileadmin/media/reports/PEER_Economics_Report.pdf>. [Consulta: 28/05/2012]

Questo rapporto economico sull'accesso aperto s'inquadra nel progetto PEER (Publishing and the Ecology of European Research), finanziato dalla Commissione Europea all'interno del programma eContentplus. L'obiettivo principale del progetto PEER è di ricercare gli effetti della via verde per raggiungere l'accesso aperto, ossia la strategia su cui scommette per depositare sistematicamente nei depositi digitali una copia dei manoscritti risultanti dalla ricerca una volta che siano stata sottoposti a revisione e pubblicati. Tra gli effetti d'analizzare ci sono: la visibilità dell'autore, dell'articolo, della rivista e se questi si vedono influenzati da tutti i mandati che stanno apparendo. Il progetto è iniziato nel 2008 e finirà quest'anno 2012. Bisogna sottolineare che al progetto partecipano le principali editoriali che pubblicano articoli accademici, come Elsevier, Springer, Taylor & Francis, Oxford University Press, Cambridge University Press o il gruppo Nature, tra gli altri.

In questo rapporto economico pubblicato dal gruppo ASK dell'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, s'analizza principalmente il costo della pubblicazione e della diffusione degli articoli, sia attraverso una rivista sia attraverso un deposito digitale, tenendo a conto le attività incluse nel processo di pubblicazione. Rispetto altri studi realizzati precedentemente, la novità qui proposta è l'analisi del costo strutturale di ogni organizzazione. Per questa ragione si sono analizzati i costi di tutte le attività previste nel processo di pubblicazione: revisione, edizione, gestione delle sottoscrizioni, produzione fisica, distribuzione, vendite, marketing e promozione.

Le biblioteche pubbliche che ispirano: il nuovo piano strategico del Galles

Carme Fenoll
Cap del Servei de Biblioteques
Generalitat de Catalunya
 

Welsh Assembly Government  (2012). Libraries Inspire: The strategic development framework for Welsh libraries 2012-16 http://wales.gov.uk/docs/drah/publications/111104librariesinspireen.pdf [Consulta: 16/05/2012]

Il governo del Galles ha recentemente pubblicato un documento di pianificazione strategica, con l'intenzione d'esser d'ispirazione nelle proposte, e realistico per quanto riguarda il contenuto.

Il documento "Le biblioteche ispirano" tecnicamente si applica da marzo 2012 ed avrà effetto fino al marzo 2016. Antecedente a questo piano, possiamo consultare "Biblioteche per la vita" entrato in vigore nell'anno 2008 sin al 2011 e che è già stato valutato.

La NISO ha la buona abitudine a non limitarsi

Jesús Tramullas
Departamento de Ciencias de la Documentación

Universidad de Zaragoza


NISO. ERM Data Standards and Best Practices Review Steering Committee (2012). Making good on the promise of erm: a standards and best practices discussion paper. Approved for publication, 31 January 2012. Baltimore: NISO. (NISO white papers). ISBN 978-1-9357522-00-1. 51 p. <http://www.niso.org/apps/group_public/download.php/7946/Making_Good_on_t.... [Consulta: 15/05/2012]
 

La NISO ha la buona abitudine di non limitare la propria attività alla redazione e vendita di standard (a buon intenditore...). Tra le sue numerose attività, non sono per nulla banali i report preparati e pubblicati dai diversi comitati e gruppi di lavoro. Come il caso che ci occupa ora. Il NISO ERM Data Standards and Best Practices Review Steering Committee ha pubblicato lo scorso gennaio un'interessante white paper, intitolato Making Good on the Promise of ERM: A Standards and Best Practices Discussion Paper, nel quale si fa riferimento a vari aspetti relativi agli standard adottati per la gestione delle risorse elettroniche (ectronic resources management)).

Prendendo come punto di partenza gli standard stabiliti nei progetti ERMI e ERMI 2 sviluppati dalla Digital Library Federation, che si raccolsero in un modello dati e in un dizionario, gli autori svolgono un'analisi delle carenze individuate nelle norme contenute in tali progetti.

Pagine

Abbonamento a blok de bid RSS