Biblioteche accademiche: la narrazione del cambiamento

Giovanni Di Domenico
Dipartimento di Scienze del patrimonio culturale
Università degli studi di Salerno
 

Potter, William Gray; Cook, Colleen; Kyrillidou, Martha (2011). ARL profiles: research libraries 2010. With contributions from Jennifer Rutner [et al.]. Association of Research Libraries. 47 p. <http://www.arl.org/bm~doc/arl-profiles-report-2010.pdf>. [Consultazione: 2011.12.06]. ISBN 978-1-59407-863-7.

Il rapporto ARL profiles 2010 è frutto di un progetto nato con lo scopo di porre rimedio ai limiti delle tradizionali misurazioni statistiche riguardanti le biblioteche di ricerca e di metterne in evidenza valore ed efficacia d'impatto sugli utenti, mediante un approccio di tipo qualitativo, basato sulla raccolta e analisi di descrizioni narrative.

Si tratta di un modello valutativo che lo Statistics and Assessment Committee dell'Association of Research Libraries, in collaborazione con altre componenti ARL, ha messo a punto fra il 2007 e il 2008, con l'idea di esporre in maniera più flessibile programmi, offerta documentaria e di servizi, modelli ed esperienze di cooperazione di queste biblioteche, colte in un periodo di profonda trasformazione della loro presenza e dei loro obiettivi. Successivamente, il modello è stato utilizzato per un'indagine che ha registrato la partecipazione di 86 strutture aderenti all'ARL, quasi tutte biblioteche accademiche (7 appartenenti a istituzioni canadesi, 53 a università pubbliche statunitensi e 22 a private). Temi e idee contenuti nei profili istituzionali inviati dalle biblioteche sono stati identificati, analizzati e valutati con l'ausilio del software ATLAS.ti.

Accesso alla ricerca di qualità: spada di Damocle e chiave di successo futuro per PMI e microaziende

Cristina Soy
Criteria Caixa Holding, SA
Professoressa Asociata Dipartimento di Biblioteconomia e Documentazione
Università di Barcellona
 
 

Houghton, John; Swan, Alma; Brown, Sheridan (2011). Access to Research and Technical Information in Denmark: Report to The Danish Agency for Science, Technology and Innovation (FI) and Denmark's Electronic Research Library (DEFF). Abril, 2011. København: Forsknings- og Innovationsstyrelsen. 65 p. ISBN: 978-87-923-7287-1. <http://www.fi.dk/publikationer/2011/adgang-til-forskningsresultater-og-teknisk-information-i-danmark/adgang-til-forskningsresultater-og-teknisk-information-i-danmark-access-to-research-and-technical-information-in-denmark.pdf>. [Consulta: 02-01-2012].
 

claus per abrirLe piccole e medie imprese (PMI), insieme alle microimprese, sono la tipologia d'imprese tra le più rappresentate nelle economie della conoscenza e sviluppano un ruolo chiave d'innovazione. Per questa ragione, determinare il livello d'accesso e l'uso delle informazioni tecniche derivanti dalla ricerca, identificare le difficoltà e gli ostacoli, così come quantificare i costi, i benefici ed il valore assegnato, è essenziale per la vitalità dei processi innovativi delle stesse PMI. Questo è l'obiettivo della relazione danese, Access to Research and Technical Information in Denmark elaborato dalla Danish Agency for Science, Technology and Innovation e dalla Denmark's Electronic Research Library. La ricerca è stata condotta utilizzando questionari brevi online somministrati ad un centinaio di aziende e realizzando venti interviste in profondità a ricercatori professionisti o amministratori d'imprese innovative di recente costituzione, spesso collegate ad incubatori ed a imprese collaboratrici dell'amministrazione pubblica.

Identità e sopravvivenza del professionale dell'informazione: un pò di luce

Sílvia Argudo
Departament Biblioteconomia i Documentació
Universitat de Barcelona
 

Gómez Hernández, José Antonio; Hernández Sánchez, Hilario; Merlo Vega, José Antonio. Prospectiva de una profesión en constante evolución [en línia]: estudio Fesabid sobre los profesionales de la información. Madrid: Fesabid, 2011. 130 p. Disponible també en paper (ISBN 978-84-930335-9-0). <http://www.slideshare.net/fesabid/estudio-fesabid-prospectiva-de-una-pro.... [Consulta: 3 gen. 2012].

Informazioni su supporti fisici e tangibili: consolidati tipi di oggetti informativi, azioni che possono essere fatte su questi stessi oggetti, conoscenze e le competenze necessarie per farle, luoghi specifici in cui si possano svolgere, utenti destinatari delle azioni e degli oggetti, delimitati e definiti dal proprio spazio e dai tipi di oggetti. Questi sono gli elementi fondamentali che formavano l'universo della professione di bibliotecario, archivista o documentalista, ambiti distinti sulla base degli stessi elementi citati.

L'informazione digitale, Internet, il Web, reti sociali, dispositivi mobile, tipologie di documenti inclassificabili, nuove conoscenze e competenze necessarie ed irraggiungibili, l'accesso a tutto, a tutti da ogni parte, campi d'azione e funzioni mutevoli e diversificate; semplificazione apparente della ricerca di informazioni, indicizzazione full-text, utenti sconosciuti e misti, creatori di contenuti, informatici, assistenti sociali, architetti dell'informazione, community managers, gestori della conoscenza... Questi sono solo un piccolo campione di una serie di elementi correlati alla professione oggigiorno; elementi che fomentano la scomparsa dei confini dell'universo conosciuto. Limiti che di per sé costituivano la definizione della professione.

Convivenza di formati: a ciascuno il suo

Jordi Prats
Universitat Politècnica de Catalunya
Iniciativa Digital Politécnica
 

Li, Chan, Felicia Poe, and Michele Potter, et. al. UC Libraries Academic e-Book Usage Survey. Oakland, CA: University of California Libraries, May 2011. At: http://www.cdlib.org/services/uxdesign/docs/2011/academic_ebook_usage_survey.pdf [Consulta: 19/12/2011].

Sebbene la presenza dei libri digitali nelle biblioteche universitarie non costituisca un feneomeno tanto recente come si possa pensare (REBIUN), è comunque certo che la penetrazione che ha ottenuto nelle proprie collezioni è stata più lenta che per altri formati digitali, elemento questo che ha causato un certo ritardo nel poder disporre di studi che ne analizzino l'accesso e l'uso. In questo contesto si inquadra lo studio che ogig presentiamo. 

Il documento contiene i riusltati di un'inchiesta fatta tra gli utenti delle biblioteche dell'Università della California (con più di 2500 risposte), sull'uso della collezione di circa 20000 titoli di libri digitali di Springer, pluridisciplinari ma con una presenza maggioritaria nell'ambito delle scienze rispetto le materie umanistiche.

Strategia di Europeana per i prossimi anni

Eugènia Serra
Coordinazione generale
Biblioteca di Catalugna
 

Europeana (2011). Strategic plan: 2011-2015. 23 p. <http://pro.europeana.eu/c/document_library/get_file?uuid=c4f19464-7504-44db-ac1e-3ddb78c922d7&groupId=10602>. [Consultado: 16/11/2011].
Europeana (2011). Business plan 2011. 17 p. <http://pro.europeana.eu/c/document_library/get_file?uuid=06a23e5f-e0d2-46c4-8d3a-c0add5c20321&groupId=10602>. [Consultado: 16/11/2011].

Europeana ha presentato quest'anno 2011 il piano strategico per il prossimo quinquennio ed il piano aziendale 2011, documenti che specificano la strategia, gli elementi chiave e gli indicatori che valutano la propria azione. Entrambi i documenti sono in linea con le raccomandazioni formulate dal comitato di esperti nella sua relazione "il nuovo Rinascimento", trattato in questo blog.

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