L’Accesso Aperto a che punto è? E come misurarlo?

Paola Gargiulo
Consorzio per le Applicazioni di Supercalcolo per Università e Ricerca
CASPUR
 

Eric Archambault, Didier Amyot, Philippe Deschamps,Aurore Nicol, Lise Rebout & Guillaume Roberge( 2013). Proportion of Open Access
Peer-Reviewed Papers at the European and World Levels—2004-2014. European Commission DG Research & Innovation Science-Metrix Inc. http://www.science-metrix.com/pdf/SM_EC_OA_Availability_2004-2011.pdf
 
Julie Caruso, Aurore Nicol & Eric Archambault (2013). Open Access Strategies in the European Research Area.
European Commission DG Research & Innovation Science-Metrix Inc. http://www.science-metrix.com/pdf/SM_EC_OA_Policies.pdf
 
Aurore Nicol,Julie Caruso,& Éric Archambault Open Data Access Policies and Strategies in the European Research Area
and Beyond (2013). European Commission DG Research & Innovation Science-Metrix Inc. http://www.science-metrix.com/pdf/SM_EC_OA_Data.pdf
 

La Commissione Europea- DG Research & Innovation ha commissionato alla società Science – Metrix1, specializzata negli studi di misurazione di servizi e valutazione bibliometrica, tre studi pubblicati nell'agosto del 2013, volti a sviluppare, analizzare e riflettere su un insieme di indicatori per la misurazione dell' accesso aperto2.

Sono oramai diversi anni che la CE finanzia progetti i cui obiettivi sono quelli di promuovere l'implementazione dell'accesso aperto, tramite la realizzazione di infrastrutture per l'interoperabilità tra i repository (DRIVER, DRIVER II), per la raccolta, l'individuazione, la disseminazione e il monitoraggio di articoli OA peer reviewed e dati di ricerca (OpenAIRE, OpenAIREPLus), tramite analisi e indagini per individuare la sostenibilità economica delle strategie o dei modelli di business per le pubblicazioni OA (SOAP), finanziando ad esempio progetti per il coordinamento nell'elaborazione di strategie e di policy per l'attuazione di politiche di successo su base geografica come il progetto MedOANet. Inoltre, nel luglio 2012 ha pubblicato un pacchetto di Comunicazioni e Raccomandazioni sull'informazione scientifica in cui sono comprese le Raccomandazioni per l'accesso aperto alla comunicazione scientifica e alla sua conservazione (2012/417/UE). Di recente ha esteso l' obbligo di deposito degli articoli peer-reviewed risultati da tutti i progetti di ricerca europei finanziati nel programma appena partito Horizon 2020 (2014-2020) e al contempo ha lanciato un Progetto Pilota per il deposito ad accesso aperto dei dati della ricerca.

Uno sguardo sulla strategia dei libri digitali nelle biblioteche pubbliche degli Stati Uniti

Carme Fenoll
Cap del Servei de Biblioteques
Generalitat de Catalunya


Jennifer Pearson. The Big Shift: E-book Availability in Public Libraries. EEUU: OCLC Research Report, agost 2013. 25 p. Disponible a:
<http://www.webjunction.org/news/webjunction/big-shift-ebook-availability-in-public-libraries.html?utm_source=WhatCountsEmail&utm_medium=OCLC%20Abstracts%20Test%20Group%203&utm_campaign=OCLC%20Abstracts >[Consulta: 14/01/2014]

Per valutare la strategia da seguire in materia di prestito digitale nelle biblioteche pubbliche è essenziale seguire la situazione delle biblioteche statunitensi. Questo rapporto ci offre una buona fonte di informazioni. I suoi risultati, presentati nell'agosto 2013, raccolgono le esperienze di un gruppo di esperti, composto da direttori di biblioteca e personale della ALA e del Institute of Museum and Library Services (IMLS).

In quale contesto possiamo inserire questi risultati?
- Il mercato editoriale negli Stati Uniti registrò nel 2012 un aumento delle vendite di libri digitali del 44,2% rispetto all'anno precedente.

- Il 79% del personale delle biblioteche pubbliche dichiarava che "le biblioteche stavano vivendo un deciso aumento della domanda di e-books".

Come ci giova la British Library?

Antoni Feliu
Cap de la Unitat d'Estadístiques i Qualitat
Gerència de Serveis de Biblioteques


Tessler, A. (2013) Economic valuation of the British Library. Oxford Economics. http://www.bl.uk/aboutus/stratpolprog/increasingvalue/britishlibrary_economicevaluation.pdf [Consulta: 10/01/2014]

Qualsiasi cittadino britannico potrebbe farsi questa domanda al pagare le tasse. Con il documento Economic valuation of the British Library la stessa biblioteca nazionale britannica cerca di dare delle risposte.

A tal fine la British Library portò a termine una valutazione dei suoi servizi per misurare il valore economico che crea per i suoi utenti ed il pubblico in generale. Lo studio ne aggiorna uno simile presentato nel 2003. Tuttavia, sebbene le due indagini siano metodologicamente simili, quella presentata nell'aprile 2013 è più completa rispetto a quella del 2003 in quanto quest'ultima non incluse tutti i servizi studiati nel più recente, che presenta anche un'analisi più accurata. Lo studio è stato incaricato dalla British Library all'Oxford Economics e condotto da Andrew Tessler.

Il documento è sviluppato utilizzando la tecnica di Analisi Costi-Benefici (CBA), metodo che in generale è molto semplice da spiegare: da una parte si identificano e calcolano i costi sostenuti o che si sosterranno per portare a termine un progetto o fornire un servizio e, dall'altra, si identificano e calcolano i benefici che produce o produrrà. Una volta terminato ciò si confrontano i risultati e si ottiene un rapporto tra i costi e i benefici del progetto o del servizio. Quando i benefici superano i costi nella misura prevista o più, il risultato dell'analisi diventa un utile strumento per giustificare la fattibilità del progetto o l'esistenza del servizio. Non bisogna considerare i costi e i benefici solo da un punto di vista economico bensì, in questo tipo di analisi si vuole integrare tanto i flussi diretti come gli indiretti, tanto dei costi come dei benefici.

Una valanga di dati

Isabel Bernal
Unidad de Recursos de Información Científica para la Investigación
CSIC
 

Wilma Mossink, Magchiel Bijsterbosch, and Joeri Nortier. European Landscape Study of Research Data Management. Utrecht: SURF, 2013.
http://www.sim4rdm.eu/sites/default/files/uploads/documents/SIM4RDM%20landscape%20report%20vs1%204_14.08.13.pdf

SIM4RDM (Support Infrastructure Models for Research Data Management, http://www.sim4rdm.eu/) è un progetto europeo avviato nell'ottobre 2011, finanziato dal 7° Programma Quadro della Commissione Europea e che fa parte del crescente numero di iniziative volte a promuovere buone pratiche e standard nella gestione della valanga di dati scientifici, attaverso il loro accesso, riutilizzo e preservazione digitale, con lo scopo di garantire il progresso scientifico ed economico. SIM4RDM si propone come obiettivo concreto permettere alla comunità scientifica un uso efficace delle infrastrutture emergenti per i dati di ricerca e parte dalla premessa che gli investigatori sono relativamente poco informati in quanto a metodi, strumenti e competenze necessari. Per questa ragione, il consorzio SIM4RDM si appoggia sulle esperienze accumulate dalle organizzazioni partecipanti al progetto, tra cui JISC (Regno Unito) e SURF (Olanda).

Solcando le onde o bloccati nella marea? Attraversando il mare in evoluzione dell'informazione

Glòria Pérez-Salmerón
Bibliotecària i Documentalista
Membre de la Junta de Govern d'IFLA
 
 

IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions) (2013). Solcando le onde o bloccati nella marea? Attraversando il mare in evoluzione dell'informazione. Paesi Bassi: IFLA. 16 pagg. Disponibile in: <http://trends.ifla.org/files/trends/assets/surcando_las_olas_o_atrapados_en_la_marea.pdf>. [Consultato il 16/12/2013].

Balancing The Account By Hand / By Ken Teegardin

Solcando le onde o blaccati nella marea? Attraversando il mare in evoluzione dell'informazione è il titolo delle percezioni del Trends Report1che IFLA, International Federation of Library Associations and Institutions, principale organismo internazionale che rappresenta gli interessi dei servizi bibliotecari e d'informazione così come dei loro utenti, ha lanciato recentemente, una relazione dinamica ed in evoluzione delle risorse on-line per bibliotecari e professionisti dell'informazione.

IFLA è un organismo indipendente, non governativo e no-profit e conta con più di 1.400 membri in 150 paesi. Lavora per migliorare l'accesso all'informazione e alle risorse che sono patrimonio culturale della comunità mondiale, in un processo di rapido cambiamento dei mezzi di cominicazione, stampati come digitali. Si autodefinisce come la voce globale dei professionisti delle biblioteche e dell'informazione e si materializza attraverso il suo piano strategico ed iniziative chiave che includono accesso ai contenuti digitali, leadership internazionale, divulgazione, patrimonio culturale e multilinguismo. Stabilisce un'agenda professionale attraverso lo sviluppo di linee guida, manifesti, standard, pubblicazioni ed eventi a livello mondiale.

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