Revisione, contesto e passi avanti

Margarita Taladriz Mas
Presidenta de FESABID

 

Grupo de Trabajo de Servicios Bibliotecarios para niños y jóvenes del Consejo De Cooperación Bibliotecaria/ Sánchez Torres, Luís, Coord. (2013). Pautas de servicios bibliotecarios para niños y jóvenes
http://travesia.mcu.es/portalnb/jspui/bitstream/10421/7461/1/7.%20Pautas_servicios_bibliotecarios_nyj.pdf [Consulta: 23/04/2014]

Questi modelli sono il risultato del lavoro svolto dal Gruppo di Lavoro dei Servizi Bibliotecari per l'infanzia e la gioventù all'interno delle dinamiche del Consiglio di Cooperazione Bibliotecaria (CCB) e presentati in occasione della riunione del CCB del passato marzo.

I risultati di questo gruppo di lavoro sono un ulteriore passo avanti nell'analisi delle funzioni svolte dalla biblioteca pubblica, dato che si dedica con attenzione alle esigenze di accesso all'informazione di un particolare segmento della popolazione, quello dei bambini e dei giovani, e che aggiunge inoltre una certa prospettiva su ciò che converrebbe progettare per proseguire nell'adempimento delle funzioni che le sono caratteristiche.

Dati della ricerca e data sharing: motivi per continuare a investire

Sílvia Redondo
Directora
Biblioteques de Montcada i Reixac
 

Neil Beagrie, Charles beagrie Ltd and John Houghton (2013). The value and impact of the archaeology data service. A study and methods for enhancing sustainability. Final Report. Centre for Strategic Economic Studies (CSES). Victoria Univesity http://repository.jisc.ac.uk/5509/1/ADSReport_final.pdf [18/03/2014]

L'aumento e la varietà dei dati generati dalla ricerca scientifica ha provocato che l'interesse per la loro preservazione digitale e diffusione sia un aspetto sempre più preoccupante per gli agenti coinvolti, siano ricercatori o istituti ed organizzazioni legati alla gestione de al finanziamento della ricerca. Inoltre la necessità di condividere ed intercambiare in accesso aperto tali dati, fenomeno conosciuto come data sharing, fa che vadano aumentando gli investimenti degli istituti rivolti alla ricerca di una corretta gestione di questi dati.

Ora, cosa sono i dati di ricerca? Ci sono diverse definizioni e classificazioni ma la più accreditata è quella della National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti o della OECD (2007), che dice che i dati di ricerca sono "tutto quel materiale registrato durante il processo di ricerca, riconosciuto dalla comunità scientifica e utilizzato per certificare i risultati della ricerca che si realizza"1.

Più luce sul ruolo dei contenuti aperti e dei MOOC nell'educazione superiore del XXI secolo

Teresa Sancho
Estudis d'Informàtica, Multimèdia i Telecomunicació
Universitat Oberta de Catalunya
 

Gaebel, Michael (2014). MOOCs: Massive Open Onlice Courses. An update of EUA's first paper (January 2013). [Brussels]: European University Association, January 2014. 35 p. (EUA occasionals papers). <http://www.eua.be/Libraries/Publication/MOOCs_Update_January_2014.sflb.ashx>. [Consulta: 29/04/2014].
 
Kazakoff-Lane, Carmen (2014). Environmental Scan and Assessment of OERs, MOOCs and Libraries: What Effectiveness and Sustainability Means for Libraries Impact on Open Education. (Chicago, IL. Association of College and Research Libraries, 2014). http://www.ala.org/acrl/sites/ala.org.acrl/files/content/publications/whitepapers/Environmental%20Scan%20and%20Assessment.pdf. [Consulta: 29/04/2014].
 

Nel 2008, David Cormier e Brian Alexander, introdussero il termine "Massive Open Online Courses (MOOCs)" per descrivere il corso "Connectivism and Connective Knowledge" di George Siemens e Stephen Downes, all'Università di Manitoba, nell'ambito del movimento "aperto". Il corso programmato inizialmente per venticinque studenti, venne aperto a tutti le persone interessate, con il risultato di duemilatrecento iscrizioni. Tre anni dopo, nel 2011, Sebastian Thrun ei suoi colleghi di Stanford, tennero centosessantamila partecipanti per il loro corso "Artificial Intelligence". Pur essendo un concetto in continua evoluzione, un Mooc è un corso online caratterizzato per essere massivo ed aperto. Massivo nel senso che non vi è limite al numero di studenti ed aperto perché non ci sono requisiti di ammissione e le risorse per l'apprendimento sono disponibili gratuitamente; inoltre è interamente online ed offre una proposta formativa stabilita chiaramente fin dall'inizio. Tra le sue caratteristiche fondamentali (massivo, aperto, on-line e con struttura di corso), quella di "aperto" è una delle più discusse. In effetti l'accesso ai materiali, l'utilizzo, il riutilizzo e la creazione di contenuti evidenziano problemi legati alle licenze ed autorizzazioni degli attuali fornitori di questi corsi con le licenze promosse dalla comunità "Open". Sebbene l'obiettivo originale di tali corsi era ampliare l'educazione e permetterne il libero accesso a quante più persone possibili, persone ed istituti li hanno visti come un'opportunità per fare affari e profitti. In pochissimo tempo hanno aperto diverse piattaforme da dove si offrono corsi con queste caratteristiche e si sono analizzate le ragioni delle persone che si registrano e presentati diversi modelli di business.

Stabilire un giusto prezzo di mercato per le pubblicazioni in accesso aperto

Tomàs Baiget
El profesional de la información (EPI)


Björk, Bo-Christer; Solomon, David J. (2014). Developing an effective market for open access article processing charges. Final report to a consortium of research funders comprising Jisc, Research Libraries UK, Research Councils UK, Wellcome Trust, Austrian Science Fund, Luxembourg National Research Fund and Max Planck Institute for Gravitational Physics. http://www.wellcome.ac.uk/About-us/Policy/Spotlight-issues/Open-access/Guides/WTP054773.htm

Nota: Il testo che segue è la traduzione della sintesi della relazione

Finalità e ambito della relazione

Diverse agenzie europee che finanziano la ricerca incaricarono questa relazione con la volontà di conoscere il mercato delle tariffe di elaborazione degli articoli (article processing charges, o APC), applicato dalle riviste della "via d'oro" all'accesso aperto (open access, o OA). L'obiettivo era quello di definire criteri per concedere sovvenzioni.

Nella via d'oro ci sono riviste finanziate al 100% dai propri istituti o dalla pubblicità, e non riscuotono APC (alcune di queste se le chiamano "via di platino") e contemplate nello studio. Vengono anche tenute in considerazione le riviste ibride, che continuano a finanziarsi attraverso gli abbonamenti ma offrono anche la cosidetta opzione aperta (open choice), in modo che gli autori possano liberare i loro articoli pagando una APC.

Nate digitali

Isabel Bordes Cabrera
Jefe de Servicio en el Área de Biblioteca Digital de la Biblioteca Nacional de España

 

Redwine, Gabriella et al. (2013) Born Digital: Guidance for Donors, Dealers, and Archival Repositories.
http://www.clir.org/pubs/reports/pub159/pub159.pdf [Consulta: 15/04/2014]

Questa relazione ripercorre gli aspetti chiave da trattare al momento di stabilire tanto una politica di acquisizione di collezioni nate digitali, come linee guida da osservare per iniziare la gestione delle stesse.

Nella sua redazione è stato coinvolto un gruppo di professionisti di biblioteche inglesi così emblematiche come la Beinecke della Yale University, la Bodleian della Oxford University ed incluso la British Library. Al fine di conseguire gli obiettivi della relazione tutto il personale coinvolto ha esperienza, simultanea o no, nella gestione di collezioni digitali e/o nello sviluppo di politiche di acquisizione.

Nonostante la mancanza di fondi per il progetto e vista la varietà del pubblico coinvolto, sia per interesse che per formazione1, ci troviamo davanti ad uno strumento che, sebbene preliminare, può essere utile per iniziare a pensare alla sfida della gestione di collezioni nate già digitali. È da molto tempo che le collezioni digitali non sono solo progetti di digitalizzazione e/o conversione di supporti analogici, ed oggi, più che mai, incorporano materiali che solo conoscono la dimensione digitale, ad esempio: file personali digitali, pubblicazioni presentate direttamente ed esclusivamente in formato e-pub, progetti di raccolta di materiale web...

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